Tar di Catania

Il Tar di Catania riconosce che Arianna meritava il 100

Arianna Caruso è una ragazza di Messina che quest’anno si è diplomata al Liceo classico “La Farina” della sua città. Studentessa modello, con una media del 9.33, alla fine è uscita dalla scuola con un voto di maturità di 99/100. Un voto che per lei  ha rappresentato quasi “una presa in giro” e che l’ha convinta a fare ricorso al Tar. Vincendolo. La Commissione ha disatteso le “indicazioni” della scuola e dovrà riformulare il giudizio dandole il 100. Nel mirino dei giudici amministrativi il comportamento della presidente di Commissione Cettina D’Alatri, allontanatasi per una dozzina di minuti e del professor Sergio Foscarini, che si è poi impuntato minacciando querele a destra e a manca. È stata la stessa ex liceale a spiegare quello che le era successo e perché quel 99 proprio non le sembrava giusto considerato il suo percorso scolastico. “Dopo un certo percorso di studi, con la media più alta della classe, mi aspettavo una certa gratificazione, gli esami perfetti non esistono”,  aveva detto Arianna, dicendosi consapevole che durante l’esame di maturità può capitare anche al migliore una dimenticanza o un errore. “Però la commissione, avendo compreso il lavoro fatto in questi anni, avrebbe dovuto capire che un 100 sarebbe stato un giusto coronamento per la mia carriera scolastica”,  aveva concluso  la ragazza.

La studentessa non si è potuta iscrivere all’università che sognava – Arianna ha spiegato che quel punto in meno ha stravolto i suoi piani: la diciottenne sognava di andare a studiare in una prestigiosa università a Roma, quindi fuori dalla sua regione, e di accedere col voto massimo della maturità a un concorso per il collegio nazionale dei Cavalieri del lavoro che le avrebbe pagato vitto e alloggio nella Capitale-  Quel  99 sarebbe arrivato a causa di un  errore nella griglia di valutazione della versione di greco e  dalla sua parte c’era  anche la preside del liceo “La Farina” di Messina, Pucci Prestipino che però non ha potuto far nulla per aiutarla. “Due mesi d’inferno, è stata una battuta d’arresto”, si è sfogata Arianna  parlando anche di una presunta “antipatia politica”: sua madre, Angela Rizzo,  col suo operato nell’ambito dell’assistenza sociale teme di aver influito negativamente nelle valutazione della figlia. Visto che il prof. Foscarini è il marito dell’ex consigliera comunale della Giunta Accorinti, Ivana Risitano.