Stadio Catania

Catania, testa di maiale per Pietro Lo Monaco

Macabro ritrovamento all’interno dello stadio Massimino di Catania: in mattinata la Digos è intervenuta dopo una segnalazione ritrovando sul terreno di gioco la testa di un maiale con una parrucca e un paio di occhiali e una scritta offensiva indirizzata all’amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco, torrese di nascita ma da decenni residente a Saponara Marittima, in provincia di Messina. Sono scattate subito le indagini, con i rilievi del caso effettuati dalle forze dell’ordine e nelle prossime ore verrà ascoltato il dirigente rossazzurro che in questo momento si trova a Firenze per motivi di lavoro. Gli investigatori stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza dello stadio e della zona per cercare di identificare gli autori, che evidentemente sono riusciti ad entrare indisturbati all’interno dell’impianto di gioco per portare a compimento la loro intimidazione verso il dirigente del Catania. Ma non tutte le telecamere dello stadio erano attive perché tutto il servizio di videosorveglianza viene attivato soltanto prima, durante e dopo le gare.

La scoperta è stata fatta dai giardinieri comunali che dovevano curare il fondo dell’impianto. Le indagini sono appena scattate, ma è presumibile che l’avvertimento sia incredibilmente legato allo scarso rendimento della squadra nel campionato di serie C. Questo però non è calcio, le modalità dell’intimidazione sono infatti di chiaro stampo mafioso. Un fatto increscioso alla vigilia del match di campionato in programma domani mercoledì al Massimino (ore 20,30) contro il Francavilla.