Piana di Catania

Etna, altre scosse nella notte e nel pomeriggio di ieri

La terra trema ancora in provincia di Catania, dopo il terremoto dei giorni scorsi. Due scosse di terremoto di magnitudo 2.9 sono state registrate nella notte in provincia di Catania. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima è avvenuta a 00,36 con epicentro vicino Adrano, mentre la seconda alle 4,12 non lontano da Ragalna e Zafferana Etnea. Non si segnalano ulteriori danni a persone o cose. Un’altra scossa di terremoto, di magnitudo 3.4 è stata poi registrata sull’Etna alle 19.30, a 11 chilometri a nord di Ragalna. L’ipocentro è stato localizzato dall’Ingv a quattro chilometri di profondità. L’evento è stato avvertito a Zafferana Etnea e nella zona costiera di Giarre e Riposto. Anche in questo caso fortunatamente non ci sono stati né feriti né danni. Aumenta intanto il numero delle persone che hanno dovuto lasciare le loro case in conseguenza del terremoto di magnitudo 4.8 del giorno di Santo Stefano. La Protezione civile regionale ha reso noto che sono 1.096. Tra queste, 798 sono ospitate in alberghi convenzionati con la Regione Sicilia, 292 hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e due si trovano in strutture pubbliche. Sono salite a 4.212 le richieste di sopralluoghi, mille delle quali sono state già eseguite. Sono risultate agibili 476 case, parzialmente agibili 258 e inagibili 266. Controllate 42 scuole: 35 sono agibili, cinque parzialmente agibili (una a Santa Venerina, una ad Aci Catena e tre ad Acireale), due non agibili ad Acireale.