Antonino Mazzone

“La malinconia dei nati altrove” il romanzo di Antonino Mazzone che farà discutere il mondo della cultura

Abbiamo la sensazione, chiara e netta, che il panorama nazionale letterario si è arricchito di una presenza importante e significativa: quella del prof. Antonino Mazzone, ematologo di fama conclamata e primario di medicina interna presso l’ospedale di Legnano. Spieghiamo subito il perché del nostro incipit. Antonino Mazzone, dopo una lunga e difficile gestazione,  ha  dato infatti alle stampe per i tipi Albatros il suo primo romanzo con il poetico e struggente titolo: “La malinconia dei nati altrove”. Chi vuole può vedere una nostra intervista esclusiva all’autore sulla tv online pippogaliponews.it.

Il libro del prof. Mazzone è già in libreria e, avendo il privilegio di conoscere l’uomo , riteniamo che la sua prima creatura letteraria possa raggiungere le classifiche dei libri più venduti in quanto si preannuncia come un vero e proprio “caso” letterario. Andiamo a conoscere la trama del libro e così ci addentriamo nel mondo inesplorato ma certamente affascinante di Nino Mazzone.

È la malinconia, quella emozione sana, molte volte allegra, qualche volta commovente, è il fil rouge che unisce tutti i capitoli e che torna, nell’animo dell’autore, come un costante ritornello: la nostalgia di un tempo che non c’è più ma che, scaturita dai ricordi che sempre affollano la mente e il cuore, induce a sorridere e, a volte, anche a commuoversi. E siccome nella memoria, tempo e spazio spesso coincidono e si mescolano, i giorni felici dell’infanzia e dell’adolescenza si rispecchiano nel mare, nel cielo e nella sagoma delle Eolie ammirate dalla terrazza di casa, divenendo estasi e tormento, consolazione e rimpianto.

“È la nostalgia a nutrire la nostra anima, non l’appagamento”, diceva Arthur Schnitzler: come, dunque, non considerare conquiste della nostalgia l’umanità, l’umiltà, la capacità d’immedesimarsi nella persona che soffre che rendono Conitto il medico speciale che è? Ma Conitto è l’autore e la nostalgia è materia d’ispirazione per questo romanzo. Il nome è finto ma le storie che racconta l’autore sono intrise di fatti accaduti.

Antonino Mazzone, fin’oggi lo conosciamo semplicemente come un grande della medicina italiana e dalla pubblicazione di questo suo primo romanzo, da oggi lo possiamo annoverare, senza tema di smentita, tra i migliori debuttanti della letteratura nazionale.

copertina libro
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