Sorelle Napoli

Palermo, il Riesame rimette in libertà i tre indagati per le minacce alle sorelle Napoli di Mezzojuso

Il tribunale del Riesame ha disposto l’annullamento degli ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti delle tre persone indagate per minacce e tentativi di estorsione nei confronti delle sorelle Napoli a Mezzojuso, nel Palermitano. Il tribunale ha deciso il divieto di dimora nel paese per Simone La Barbera (che resta in carcere per un’altra inchiesta antimafia) detto ‘il lungo’, e la scarcerazione per Antonino Tantillo, detto ‘Nenè’, e Liborio Tavolacci, che erano stati arrestati il 22 dicembre scorso.

L’inchiesta è condotta dai carabinieri e dalla procura di Termini Imerese. Le tre donne, proprietarie di un grosso appezzamento di terreno a Corleone, da oltre dieci anni denunciano intimidazioni e minacce per costringerle a cedere l’attività agricola di produzione di foraggio e cereali.

A pensarci bene il caso delle sorelle Napoli in Sicilia probabilmente non è l’unico. Basterebbe spostarsi qualche centinanio di chilometri da Mezzojuso o da Corleone e scopriremmo altri casi analoghi a quello delle sorelle Napoli.