Galati Mamertino

La democrazia a Galati Mamertino, è una cosa seria?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, una nota dei consiglieri comunali decaduti di Galati Mamertino, piccolo storico comune dell’entroterra messinese, che mette in rilievo come gli spazi di confronto e di democrazia nel loro paese si siano sempre più ridotti, per colpa di alcuni discutibili atteggiamenti del sindaco del paese.
“Con  un post del 27 gennaio, scrivono  gli ex rappresentanti del  popolo, il gruppo dei consiglieri comunali decaduti aveva comunicato l’intenzione di organizzare un incontro pubblico, in diretta streaming, nell’aula consiliare, con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza rispetto a tematiche che riguardano il nostro paese. La data dell’incontro era stata fissata per domenica tre febbraio, cioè domani. Parliamo al passato perchè il sindaco con una lettera del primo febbraio protocollo n.881, a seguito di nostra richiesta, autorizza  l’uso dell’aula consiliare, vietando l’utilizzo di riprese fotografiche , televisive, registrazioni audio – visive, dirette internet , ecc.

L’Amministrazione vieta la diffusione di informazioni che riguardano la comunità, vuole che le discussioni pubbliche siano il meno possibile e rimangano confinate nel chiuso di un’aula. Ci chiediamo se il divieto di ripresa possa riguardare l’aula, ma l’aula consiliare non risulta protetta da vincoli storico – artistici. Il divieto di diffusione di immagini potrebbe  riguardare i partecipanti, ma l’incontro è rivolto ad  adulti consapevoli. Il sospetto  è che il sindaco abbia introdotto questo divieto perchè non vuole informazione. L’Amministrazione non vuole cittadini consapevoli che conoscono e dibattono. L’Amministrazione non vuole la democrazia. Del resto come abbiamo detto più volte, un’amministrazione formata soltanto da tre / quattro persone  è una amministrazione che non rappresenta la collettività, ma se stessa. C’è da chiedersi se nel frattempo il sindaco vorrebbe vietare  di  raccontare nella piazza ciò che avviene nel palazzo comunale. E’ evidente che non possiamo sottostare a queste limitazioni da Medioevo, per cui nonostante la disponibilità di quanti vorrebbero e potrebbero mettere a disposizioni propri locali, i sottoscritti non possono accettare e subire supinamente questo abuso, per cui comunicano di rinviare l’incontro alla domenica successiva 10 febbraio, nell’attesa che l’amministrazione chiarisca in base a quale legge, circolare o regolamento interno possa vietare l’utilizzo di riprese fotografiche, televisive, registrazioni audio – visive , dirette internet e qualsiasi altro mezzo disponibile a diffondere informazione e consapevolezza”.

I consiglieri comunali decaduti: Calogero Barone – Giuseppe Drago – Davide Dinardo – Federico Miceli – Antonella Truglio

Il sindaco di Galati Mamertino, aveva iniziato la sua avventura amministrativa con i buoni propositi di ogni nuovo eletto. Strada facendo si è però smarrito dando poche risposte ai suoi cittadini e, soprattutto, dimenticando che aveva chiesto ai galatesi il voto per realizzare il suo programma elettorale. Sig. sindaco, oltre all’incomprensibile e colpevole atteggiamento di vietare di cosa la sua giunta si occupi e discuta, potrebbe dirci quali punti del suo programma elettorale ha realizzato per lo sviluppo e l’emancipazione del suo territorio, fino ad oggi?