Calogero Emanuele

Messina, Consiglio Generale della Cisl Funzione Pubblica a Congresso nel mese di febbraio

Tonino Genovese
Tonino Genovese

14 dicembre ’16 – Un settore in fibrillazione quello del Pubblico Impiego, con numerosi fronti di vertenze aperti. Ma gli spiragli per una ripresa ci sono e il 2017 si preannuncia come un anno di estrema importanza per i lavoratori. A tracciare i contorni del momento è stato il battagliero segretario generale della Cisl Fp, Calogero Emanuele, durante il Consiglio Generale tenutosi nella sede di viale Europa e convocato per approvare i regolamenti del Congresso che sarà celebrato il prossimo 8 febbraio per il rinnovo dei quadri dirigenti per il prossimo triennio.

È stata anche l’occasione per approfondire l’accordo quadro per il rinnovo dei contratti, la legge sulla uscita anticipata (la cosiddetta Ape) e la vertenza che interessa i precari della Pubblica Amministrazione con particolare riferimento a quelli degli Enti Locali e della Sanità.

«Le problematiche – ha aggiunto Emanuele – sono tante e molte ancora irrisolte, come quella relativa alle ex Province regionali, oppure la mancata riorganizzazione del sistema sanitario regionale e soprattutto territoriale, dove assistiamo a illogiche e immotivate mobilità e allo spostamento di personale solo per rispondere a criteri politici o a favori e cortesie».

Emanuele ha sottolineato come sia necessario pensare alla riorganizzazione della sanità messinese ma non ha risparmiato critiche anche agli Enti locali. «Come non pensare alla dirigenza del Comune di Messina che ha utilizzato risorse improprie – ha ricordato – oppure ai Comuni della Provincia di Messina ed in particolare il Comune di Tortorici che non paga gli stipendi da 7 mesi ed è in una situazione di fallimento e dissesto».

Ha voluto archiviare il pessimismo Paolo Montera della segreteria regionale della Cisl Fp. «Il precariato è piaga che va assolutamente risolta – ha detto – e sono tre i livelli su cui bisogna agire. Intanto per consentire la proroga dei termini per la stabilizzazione al 2018, ed è la più urgente. Quindi bisogna ottenere l’avallo del Governo centrale per procedere alla stabilizzazione definitiva ed è una cosa fattibile considerato che i fondi sono regionali. Infine serve una norma nazionale che consenta la proroga del personale precario dei comuni in dissesto e su questo, anche se difficile, ci vuole un’accelerazione tra Governo regionale e nazionale».

Ha posto l’accento sul ruolo del sindacato, invece, il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, «un ruolo valorizzato e ancora da valorizzare in questo momento delicato della vita politica del Paese con la concretizzazione degli accordi sul modello contrattuale con le controparti, la revisione del sistema pensionistico con il Governo e l’intesa sulle linee guida dei contratti della Pubblica Amministrazione e delle categorie.