Scontro sui social tra l’assessore Aldo Sergio Leggio e l’operatore turistico Carlos Vinci

Capo d’Orlando – Sembra un fatto personale più che politico, la polemica innestata stamani dall’assessore Aldo Sergio Leggio che senza peli sulla lingua attacca frontalmente il patron di “Mare D’Amare”, Carlos Vinci. Cosi scrive l’assessore orlandino: CARLOS ho letto il post, sono rimasto basito per la disinformazione che fai  e per i termini che usi. Dalla lettura traspare la tua sconoscenza dell’argomento perché dici cose senza senso. La legge è in vigore dal 2014 e gli utc  già da anni rilasciano “permessi per costruire” secondo le loro interpretazioni della legge 106, quindi in questi anni sono stati edificati fabbricati sul territorio secondo la legge in vigore e secondo le interpretazioni che ogni ufficio tecnico si sentiva di fare. Il Regolamento ha il merito di porre fine a queste situazioni, restringendo il campo dell’interpretazioni e dando una direttiva uniforme ai tecnici e ai proprietari di aree edificabili, pianificando le scelte.snapshot_11 Quindi ritengo – osserva Leggio – che l’Amministrazione prima e il Consiglio poi abbiano fatto il loro dovere meritoriamente approvando il regolamento (sicuramente non esaustivo) ponendo fine a situazioni di anarchia. In Consiglio – prosegue l’assessore Leggio – anche i consiglieri (che stranamente) alla fine non hanno dato il loro parere favorevole, hanno partecipato alla stesura degli emendamenti e non hanno posto nessuna obiezione di merito sul punto. Capisco, comunque che è più facile fare terrorismo e incitare contro che partecipare con idee e suggerimenti, non è un problema mio, chiudo questa legittima puntualizzazione e non replicherò – conclude Leggio – su questo social perché ritengo che non sia il luogo adatto per discussioni complesse come queste, ma sono a disposizioni dei cittadini per fornire tutti i chiarimenti possibili ove  lo richiedessero.

Carlos Vinci durante una nostra intervista
Carlos Vinci durante una nostra intervista

Fin qui l’assessore orlandino Aldo Sergio Leggio. La replica di Carlos Vinci  non si fa attendere. Ecco la sua risposta. Perché mi scrivi Aldo Sergio Leggio? Non ti è bastata l’arringa di ieri sera in Consiglio Comunale dove soltanto il mio nome non hai fatto, ma tutti hanno capito che il riferimento era alla mia persona. Abbiamo un’idea della politica troppo diversa noi due – afferma Vinci – del bene e dello sviluppo del paese, direi contrastante, come i suggerimenti e le idee sul turismo e sullo sviluppo di questo martoriato paese per i quali conduco da anni una battaglia in solitaria e rispetto ai quali voi tutti fate orecchio da mercante e a cui mi avvicinate soltanto quando avete, per motivi personali, il desiderio di togliervi qualche sassolino dalla scarpa. Continuate per la vostra strada e state attenti a non sotterrare sotto il cemento quel residuo di  dignità politica che vi è rimasta. Avete sempre ragione a citare leggi, incalza Carlos Vinci, i regolamenti ma nell’ambito degli stessi, dimenticate che esistono precise e libere scelte politiche da cui dipende il destino di un paese. Noto che da quando rivesti la carica di assessore, conclude l’operatore turistico per eccellenza Vinci, che hai superato tutte le criticità, che soltanto mesi fa, registravi a viva voce, sulla gestione amministrativa di Ingrillì! Chiarezza per chiarezza: dico verità e non ho mai inteso fare terrorismo: alla bisogna!