San gregorio

C’è chi preferisce far decollare aerei colmi di turisti chi invece particelle e metri quadri in terreni agricoli

Il mondo è fatto a scale chi sale e chi scende. Così una vecchia canzone della scuola partenopea degli anni ’50. Oggi invece, quando si dice l’evoluzione della specie, c’è chi ama far decollare aerei pieni di turisti che visitano il territorio Nebrodense e chi invece studia la notte per far quadrare particelle e metri quadri possibilmente in terreni agricoli. E che vada al ramengo il PRG con tutti i filistei. Ma già, quella era un’altra storia.

Conosciamo bene l’uso dei regolamenti in edilizia, sostiene l’operatore turistico Carlos Vinci, ma guarda caso quello del piano colore del Borgo di San Gregorio e del lungomare lato B, non è mai arrivato all’attenzione di chi con nervosismo mi accusa di terrorismo. Troppo semplice è dire che si è fatto della politica la propria missione di servizio, e alla fine constatiamo che i risultati dei quadri economici sono devastanti e  i successi turistici non sono mai pervenuti.

Ricordo come il Consigliere geometra Sanfilippo, prosegue Vinci, in campagna elettorale urlava i nuovi metodi governativi sulla destagionalizzazione turistica, ma non vedo in aula  un suo impegno o proposta sul delicato argomento, oppure qualche proposta del programma turistico che avevamo stilato con gioia a beneficio del sindaco Ingrillì. Le tracce del tempo trascorso e delle parole al vento rimangono registrate nella memoria di noi poveri illusi.
Bene… andate avanti così, che un giorno ci raggiungeremo.