Seregno

Nasce in Lombardia il panino “terrone”

Monza, ecco il  panino terrone e l’ironia come ingrediente. Metti un siciliano, un calabrese e un napoletano. Insomma gente della Magna Grecia. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma non lo è. Per sponsorizzare il proprio ristorante (Pane & Trita sedi a Muggiò, Seregno e Cantù) tre imprenditori del Sud decidono di usare un’arma “terribile”. A doppio taglio. Un’arma desueta in questi tempi cupi: l’ironia

Un fortunato slogan del Sessantotto recitava: “Una risata vi seppellirà”. Perché non adattarlo ad usi e consumi moderni per combattere i pregiudizi? Così nasce “Il Terun”. Un panino che vuole esorcizzare anni di umiliazioni e prese per i fondelli. Forse una pretesa eccessiva per due fette di pane ambrato, seppure farcite con un burger di Black Angus, mozzarella di bufala, crema di pomodorino pugliese, pancetta, melanzane e maionese all’Nduja, Ma il fine (la lotta a tutti i pregiudizi) a volte giustifica il mezzo (il panino).

Una sorta di orgoglio meridionale culinario farcito con gustosa ironia

Ma come dicevano Cochi e Renato in una loro canzone: c’è sempre lì quello che parte. Quello o quelli che vedono il lato oscuro delle parole e si fermano ad esse. L’ironia però è più forte delle polemiche e del nulla cosmico. Attraversa le menti e supera le barriere. Anche quelle linguistiche cui sono confinate. L’ironia, la stessa di Aldo, Giovanni e Giacomo nel loro fortunato dialogo della “cadrega” dove un povero Aldo che si spaccia per un Brambilla doc, viene sottoposto al test della milanesità.

Finalmente dei siciliani che sanno ridere di se stessi impedendo così che altri scioccamente  ridano di loro.

Cantù
Cantù
Muggiò
Muggiò