Aldo Sergio Leggio

Avanti… a leggiu. Per meglio dire, avanti Leggio!

A cinque mesi dal rimpasto di giunta a cui si è dovuto indirizzare l’operato del sindaco Ingrillì, sentiamo il dovere di dedicare alcune riflessioni all’arguto assessore/consigliere Aldo Sergio Leggio ed alla sua attività prevalentemente svolta nell’ambito urbanistico. Per la stima che mi lega all’assessore in questione, però, devo dire che a volte assume atteggiamenti da primo della classe; sarà la lunga permanenza in maggioranza ad averlo un po’ “modificato”. Come non possiamo non evidenziare che la sua posizione bivalente di assessore/consigliere ha segnato la più grande deroga alle regole che l’allora candidato a sindaco Ingrillì aveva posto e cioè che gli assessori avrebbero lasciato ai compagni di lista la possibilità di subentrare in consiglio al loro posto. Non abbiamo mai veramente compreso le ragioni di questa concessione fatta dal primo cittadino all’ex sindoniano, abituato a rigare dritto in passato e che oggi gode di diritti e privilegi difficilmente giustificabili. Andiamo per ordine. Se a questo incompatibile potere politico esercitato dall’assessore Leggio sia in consiglio che in giunta (i consiglieri dovrebbero essere i controllori della giunta) si aggiunge la significativa forza economica elargita al suo assessorato a discapito degli altri ambiti assessoriali e quindi agli altri tre assessori, Paterniti, Gierotto e La Rosa, non possiamo esimerci da tirare le somme e provare a dare delle risposte. E’ vero che Leggio in passato ha dato dimostrazione di concretezza ma ci vien da dire troppa grazia Sant’Antonio! E’ fuor di dubbio che dopo aver incassato un’indiscussa vittoria per l’avvenuta approvazione del regolamento sulle delocalizzazioni, l’indefesso Leggio si manifesta alla comunità con atteggiamenti indolenti ed a dir poco scostanti dovuti, forse, al fatto che se c’è un vincitore nell’amministrazione Ingrillì questi si chiama appunto Aldo Sergio Leggio. Quindi, a quel potere politico ed economico già acquisito in pochi mesi, potremmo dire che l’assessore/consigliere stia aggiungendo un agire caratterizzato da presuntuosa e sprezzante sicurezza, e con non poca celata ambizione.

Tirando le somme, potremmo affermare che l’aria che tira, dentro e fuori il palazzo municipale, non ci piaccia per nulla. Non è forse arrivato il momento di rimettere a posto le cose dando a Cesare ciò che è di Cesare… Dov’è scritto che questa amministrazione deve predisporre un tappeto rosso che agevoli la salita al colle di Leggio nel 2021? Rispettiamo anzitutto chi non la pensa come noi, niente insulti nè aggressioni verbali.