Porto di Siracusa

Condanne pesanti per lo sversamento nel porto di Siracusa

Sei anni e 6 mesi di reclusione per Marzio Ferraglio, ex amministratore delegato della Sai8, con interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e interdizione dall’assumere incarichi dirigenziali per imprese per i prossimi 5 anni e incapacità contrattuale con le amministrazioni per 5 anni. Tre per Salvatore Torrisi, ex direttore generale nella gestione reti e impianti e poi co-amministratore delegato e un anno di incapacità contrattuale con le amministrazioni. Due anni e sei mesi per Alessandro Aiello in quanto responsabile infrastrutture e un anno di incapacità contrattuale con le amministrazioni.

Assolti invece il presidente del Consiglio di amministrazione Riccardo Lo Monaco per insufficienza di prove. Assolti Giampiero Pappalardo del coordinamento del servizio gestioni e Rosario Fiore in quanto addetto alla manutenzione impianto con formula piena.

Mano davvero pesante del giudice monocratico del tribunale di Siracusa Carla Frau nei confronti degli ex amministratori del vecchio gestore del servizio idrico integrato per l’inquinamento del porto. Erano accusati a vario titolo di immissione in modo incontrollato di rifiuti in acque superficiali, deposito incontrollato di fanghi, getto pericoloso di cose (i fanghi del depuratore nel canale Grimaldi e nel porto grande), danneggiamento di acque pubbliche (del canale e del porto), deturpazione delle bellezze naturali e inadempimento di contratti di pubbliche forniture (del contratto di servizio e affidamento del servizio idrico integrato stipulato con l’Ato idrico) per un’inchiesta avviata nel 2011 a seguito di una denuncia presentata dagli ambientalisti alla Procura della Repubblica, che l’anno successivo dispose il sequestro del depuratore.

Si sono costituiti parte civile il Comune di Siracusa, l’Ato idrico, il Libero consorzio di Siracusa e le associazioni ambientaliste Legambiente, Natura Sicula e Wwf.