Un piacevole incontro con il consigliere comunale Enza Giacoponello

Ieri pomeriggio, abbiamo incontrato la consigliera Enza Giacoponello per discutere delle ultime vicissitudini che hanno caratterizzato la politica di Capo d’Orlando. E non solo della sua assenza durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale in cui si è discusso, tra l’altro, di due argomenti vitali per il prosieguo dell’attuale amministrazione ma anche si è ragionato delle tante esigenze dei cittadini. Vi confessiamo, che pur non essendo la prima volta che ci confrontiamo con la consigliera-commercialista, la nostra curiosità nello scandagliare nella psicologia della dottoressa Giacoponello era tanta. In parte siamo rimasti appagati dalle risposte ricevute, in parte, invece, e solo per nostri limiti, confidiamo, nel prossimo futuro, che il tempo diradi qualche dubbio. In ogni caso la signora Giacoponello è una professionista della quale ci ha colpito la schiettezza del linguaggio, incisivo e senza fronzoli; va diritta al cuore dei problemi, affronta i fatti con grande competenza, mai una parola fuori posto, esageratamente misurata e parca nel modo di esporre situazioni realmente accadute. Ha fatto intravedere, invece, poca fiducia compensata da concretezza nei ragionamenti che vanno di pari passo con i comportamenti assunti, che, riteniamo, siano connaturati alla sua natura e se li porta dietro in nome e per conto della professione che esercita. Inoltre, a sentirla parlare, osservandola da vicino, sembrerebbe che qualcosa la “divori dentro”, come fosse stata ferita nell’amor proprio, in quella giusta dose di orgoglio insita dentro ogni persona che ha stima di sè. Il nostro più grande drammaturgo italiano diceva che “la cassa dell’uomo è fatta per vivere non cento anni ma duecento anni: sono i bocconi amari che ci tocca ingoiare giorno dopo giorno se concludiamo prima la nostra esistenza”.

Dal punto di vista politico Enza Giacoponello ha subìto oltre misura l’onta di decisioni di altri, prima prese e poi abbandonate. Probabilmente è convinta, e noi lo siamo con lei, che non meritasse i cambi di rotta nei suoi confronti assunti dal sindaco di Capo d’Orlando e per lei questi due fatti (essere stata designata assessore e corteggiata prima del rimpasto di giunta nel settembre 2018 e poi lasciata fuori) hanno rappresentato il punto di svolta in negativo della sua esperienza politico – amministrativa. Tuttavia, il buonsenso e la palpabile intelligenza le hanno consentito di non farsi travolgere la vita, continuando coerentemente  a dare il suo contributo alla causa del paese che degnamente rappresenta.