sindaco avv. Liborio Porracciolo

Silenzio assordante sulle amministrative del 28 aprile a Mistretta

 

A due mesi dalla scadenza il futuro politico – amministrativo di Mistretta è avvolto dal più fitto mistero e, com’è facile arguire, si respira un clima surreale, sospeso tra l’ipotesi di scioglimento del Comune ed una data già fissata, quella del 28 aprile, che nessuno sa se ci saranno o meno e per le quali nessuno mostra alcuna voglia di candidarsi.

La data, è il 28 aprile ma si attende ancora il verdettoi sul rischio infiltrazioni mafiose. una spada di Damocle che potrebbe materializzarsi sotto forma di decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento e conseguente commissariamento del Comune  di Mistretta da dodici mesi  a diciotto mesi prorogabili fino a due anni, più le misure accessorie riguardo l’incandidabilità degli amministratori ritenuti responsabili, estese ai due turni elettorali successive allo scioglimento dalla recente entrata in vigore del cosiddetto decreto sicurezza che, per altro, ha introdotto modifiche anche riguardo i compiti prefettizi ed il commissariamento.

Ricordiamo che l’operazione “Concusio”  portò all’arresto di tre personaggi tra cui il più noto il consigliere comunale Vincenzo Tamburello, accusato di filtrare con la mafia dei Nebrodi e da quì lo scioglimento anticipato del consiglio comuale di Mistretta.
Sull’argomento, abbiamo avvicinato l’avvocato Liborio Porracciolo sindaco dell’importante paese dei Monti Nebrodi, per una sua impressione.