L’identikit del puparo di razza. Possono farlo tutti? Forse no!

Talune volte usiamo delle espressioni linguistiche che potranno piacere o non piacere ma giammai ci sogneremmo di offendere chicchessia. L’espressione “Puparo” da noi usata qualche giorno fa in un articolo giornalistico all’indirizzo di un uomo in vista nella Capo d’Orlando che conta, pare che non sia stata accolta bene dall’interessato, che per motivi comprensibili non sveliamo nè nome nè cognome, ma vogliamo richiamare la vostra attenzione e capire che normalmente il “Puparo” non è nè può essere uno qualsiasi. womens-plus-size-pink-marionette-costume
Quindi, tutto sommato, abbiamo inteso dare un giusto riconoscimento a chi ha la stoffa del “Puparo”. Sì, perchè per svolgere un siffatto ruolo ci vuole quello che normalmente si definisce un talento naturale: non tutti lo possiedono.  Allora, vediamo di passare in rassegna la sua figura e la sua personalità.
Intanto, il “Puparo” non può essere uno sciocco,  dev’essere una persona intelligente, che scherza poco o nulla, che bada al sodo anche con modi sbrigativi e che sa districarsi tra i meandri della jungla d’asfalto con assoluta perizia: e per poterlo fare deve saper muovere le fila proprie e, soprattutto, quelle degli altri.
Il “Puparo” dev’essere un tipo con una buona dose di cinismo, prendere decisioni senza guardare in faccia neanche il proprio padre, sennò potrebbe soccombere ad ogni piè sospinto e il ruolo non lo permette.
Quando una marionetta si appesantisce e non esegue con la giusta agilità i comandi  che provengono da chi sta dietro le quinte del piccolo palcoscenico dell’opera dei pupi, la marionetta va subito cambiata,  distrutta, anche per evitare di confondersi con quelle che possiedono il talento innato dei pupi. C’è chi nasce con il talento del “Puparo” chi, invece, con il talento dei pupi. A ciascuno il suo.
In definitiva, il puparo possono farlo tutti? Forse no! Il “Puparo” dev’essere un duro; una persona abituata a dare ordini se non vuol perire a sua volta anche per impedire che la marionetta di turno pensi, rifletta e si organizzi per mettere in campo chissà quali progetti. Insomma, ne converrete con noi che il “Puparo” è sì un uomo difficile, egoista e al tempo stesso generoso, ignora totalmente cosa sia la gratitudine, ed a volte, pur essendo intelligente si circonda di mezze calzette che però sa tenere a bada. Un fuoriclasse!