Capo d’Orlando isola pedonale

Quando le lucciole vengono scambiate per lanterne…

Capo d’Orlando – Abbiamo letto e sentito da più parti che nella vita di tutti i giorni un ruolo importante lo svolge l’informazione. Questo è vero ma succede quando l’informazione è scevra da ogni sorta di condizionamento e diventa libera stampa in libero pensiero. Dove vogliamo arrivare? Presto detto cominciando da una doverosa premessa: non frequentiamo facebook, per mille ragioni. Alcuni ricorderanno cosa ebbe a dire alcuni anni fa Umberto Eco a proposito del fatto che ormai tutti scrivono sui social, il giudizio tranchant che l’autore del “Nome della Rosa”, diede sui cultori della nota pagina Fb, allora si capirà benissimo perchè ne sto sistematicamente e orgogliosamente lontano dal cicaleccio. Tuttavia, mi è giunto all’orecchio che in paese sta andando in scena, non sappiamo quanto sinceramente in modo spontaneo o indotto, un grido di dolore per la perdita dell’ex assessore al Turismo, Sport e Spettacolo di Capo d’Orlando, Saro Milone, licenziato dal sindaco Franco Ingrillì lo scorso ottobre. Sembra che, senza l’ex assessore Milone al Comune, il paese boccheggi, abbia la bava fuori dalla bocca ed i cittadini sembrano destinati ad essere ridotti sul lastrico. Ridateci Milone per favore, visto che il paese senza di lui non riesca ad andare avanti, le attività commerciali stiano chiudendo e quelle turistiche, le poche rimaste in piedi, stiano fallendo. Ed auguriamoci che a nessuno  venga il dubbio che anche l’erosione della costa orlandina dipenda dal fatto che non abbiamo più un assessore di “peso”, come quello che avevamo. Le facce di bronzo adatte allo scopo ci sono e basta poco per farglielo dire.

Insomma, i fans irriducibili del Milone reclamano un ritorno al passato a gran voce per salvare il paese dal precipizio in cui è piombato da circa 5 mesi, cioè, da quando il sindaco ha licenziato lo stesso Milone ed ha chiamato Sara La Rosa a prendere il suo posto. (Della La Rosa ne parleremo tra non molto). Giusto per venire al sodo e mettere i vari tasselli al proprio posto, vorremmo ricordare che Milone è stato un buon assessore allo spettacolo, è onesto ammetterlo, però, non ha fatto nulla per lo Sport ma quel che è peggio, non ha mai capito un tubo di turismo. Rimpiangere l’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo in questione è esercizio complicato da ignari della politica turistica. A proposito della quale non si fa tenendo il proprio locale aperto fino alle 4/5 del mattino con i decibel al massimo; un assessore al Turismo dialoga fattivamente con chi il turismo lo vive giorno dopo giorno sulla propria pelle (Carlos Vinci docet); un assessore al turismo, degno di questo nome intreccia rapporti commerciali con il resto del mondo; incontra gli operatori turistici per capire le difficoltà su cui confrontarsi, il costo dei rifiuti per esempio, e tante altre cose di questo tipo. Un lungimirante assessore al turismo sta a contatto con un mondo che Milone per varie ragioni non capisce e non può capire. In conclusione: se vogliamo il ritorno di una persona che sappia organizzare spettacoli di vario genere chiamiamo pure Saro Milone, è l’uomo giusto al posto giusto; se invece vogliamo un assessore che capisca di Piano Regolatore, che mastichi di turismo, fateci il piacere, portatevelo a casa vostra noi non ne abbiamo bisogno. assessore Milone