Marsala

Indagato per falso il pentastellato “trasparente”

Il presidente della commissione consiliare per la trasparenza di Marsala  … indagato per falso. Un caso più unico che raro quello che coinvolge  il consigliere comunale dei Cinque Stelle Aldo Rodriquez. Non proprio una bella figura per un partito che fa della trasparenza un suo mantra. Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. all’inchiesta che ha permesso di appurare che  il consigliere comunale Alfonso Marrone utilizzava i permessi lavorativi facendo finta di andare in commissione, ma per fare altro. Eppure in un verbale, mentre è altrove, spunta una sua firma in una riunione della commissione diretta da Rodriquez. Prima che un fatto penale si tratta di una cattiva figura per i Cinque Stelle e per la classe politica marsalese.

Falso ideologico in atto pubblico è il reato contestato in un avviso di garanzia notificato dalla Procura di Marsala al consigliere Rodriquez,  e a un’impiegata comunale, Anna Lisa Giacalone, che nel giugno 2017, epoca dei fatti contestati, svolse l’attività di segretaria verbalizzante della commissione.

Secondo l’accusa, Rodriquez avrebbe attestato falsamente la presenza in una seduta della commissione del consigliere comunale Alfonso Marrone (gruppo “Una voce per Marsala”).

L’indagine della magistratura è scattata  dopo che   il giudice del lavoro aveva confermato il licenziamento di Marrone da parte della Casa di cura “Morana”, dove il consigliere lavorava dal 1990 come infermiere professionale.

I titolari della casa di cura, infatti, per controllare se Marrone partecipava davvero alle sedute del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari ogniqualvolta chiedeva permessi per mandato politico-amministrativo, incaricarono un investigatore privato che ne seguì i movimenti, scoprendo che più volte Marrone, nei giorni e nelle ore in cui chiedeva il permesso di assentarsi dal posto di lavoro per partecipare alle riunioni delle commissioni consiliari, in realtà era altrove e faceva altro.

Nel verbale di una di quelle sedute, però, c’era la sua firma e per questo il giudice del lavoro ha inviato gli atti in Procura.

 Aldo Rodriguez
Aldo Rodriguez
Casa di Cura Morana
Casa di Cura Morana