Io ho denunciato di Paolo De Chiara

Un imprenditore italiano subisce, per tanti anni, l’arroganza criminale da parte di due clan di Cosa nostra. Dopo una crisi interiore e un profondo senso di smarrimento denuncia gli aguzzini mafiosi. L’uomo entra in un mondo totalmente sconosciuto: anni di privazioni, difficili da sopportare. Le accuse contro i clan sono devastanti: arresti, processi, condanne. L’imprenditore, a seguito della denuncia, entra nel programma provvisorio di protezione in qualità di testimone di giustizia, ma deve subire l’onta da parte della Commissione centrale. La storia narrata nel libro “Io ho denunciato”, liberamente ispirata a una vicenda realmente accaduta, è stata scritta per raccogliere il grido disperato d’aiuto, per far emergere le positività ma, soprattutto, le difficoltà che devono affrontare e subire i testimoni di giustizia italiani, assieme alle loro famiglie; per migliorare un sistema che presenta carenze significative nella salvaguardia di chi ha denunciato le mafie; per portare molte altre persone a denunciare.

È un dovere testimoniare, ma è un diritto essere tutelati. Il protagonista ha vinto la sua battaglia, è riuscito a guadagnarsi la libertà. Ma quanti mancano ancora all’appello?

Il libro è stato presentato alla Pinacoteca del comune di Capo d’Orlando alla presenza del sindaco Franco Ingrillì, letture a Cura di Donatella Ingrillì.
Ha moderato l’incontro il giornalista Sergio Granata.