Santuario dell'Eremo San Nicolò Politi

Giornate FAI, aperture ad Alcari Li Fusi, Capizzi, Sant’Agata Militello e Taormina, nel Messinese

Lo sosteniamo da tempo che una delle cittadine  che meritano di essere visitate  in provincia di Messina sul piano storico-culturale è Alcara Di Fusi. Oggi, il FAI fortunatamente si accorge di questo piccolo gioiello dell’entroterra dei Monti Nebrodi. Infatti,  è Alcara Li Fusi il Comune messinese a fare la parte del leone per le giornate del Fai 2019. Nel prossimo weekend, ben 7 beni su 12 saranno aperti nel Comune nebrodense: Acqua Santa,  la chiesa di Maria Assunta, chiesa delle Grazie, chiesa di San Nicola di Mira, chiesa San Pantaleone martire, convento di Santa Maria del Rogato e Santuario dell’eremo San Nicolò Politi.

Da Alcara Li Fusi verso il mare si arriva a Sant’Agata Militello, cittadina moderna che dal 1573 era infeudata ai baroni Gallego, dove solo sabato mattina sarà aperto Palazzo Gentile, alle spalle del Duomo. Costruito nella seconda metà del XIX secolo, di proprietà del Comune di Sant’Agata, in passato ha ospitato il Museo dei Nebrodi, mentre attualmente ospita gli uffici amministrativi dell’Ente Parco dei Nebrodi.

Dalla città che diede i natali allo scrittore Vincenzo Consolo in 20 minuti e in 20 km per Caronia, da dove si sale per Capizzi, quasi 40 km sui Nebrodi, a un’ora dal mare. A Capizzi apriranno la chiesa Sant’Antonio di Padova ed il Museo di arte sacra dei Santi Nicolò e Giacomo. Una sola apertura sullo Jonio, i giardini della villa comunale di Taormina , sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30. (A proposito di Caronia è un peccato o una svista che manchi proprio questo paese ricco di monumenti, come il Castello arabo-normanno tenuto molto bene e tutta la storia che la circonda).

La Villa Comunale costituiva originariamente il parco dell’abitazione di Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese cugina della regina Vittoria, che visse a Taormina dal 1884 e ne sposò il sindaco Salvatore Cacciola. Il parco, per desiderio di lady Florence, fu realizzato nello stile del giardino all’inglese e vi furono collocate molte specie di piante rare. Il giardino passò al Comune di Taormina nel 1922. Al suo interno, grazie all’estro di Lady Trevelyan, si possono ancora ammirare delle particolari costruzioni chiamate “victorian follies”.

Ospitando nella sua villa molti personaggi illustri dell’epoca, contribuì a promuovere il nome e le bellezze di Taormina nel mondo. Lady Florence Trevelyan morì nel 1907 e l’ultima delle sue eccentricità fu quella di farsi seppellire sul monte Venere, alle spalle di Taormina, in località “a francisa”, così denominata per il fatto che tutti gli stranieri in quel tempo erano chiamati i “francisi”.

Chiesa S. Antonio da Padova
Chiesa S. Antonio da Padova
Museo arte sacra di Capizzi
Museo arte sacra di Capizzi