Riflessioni di politica pre-pasquali

Siamo in Quaresima, oggi si celebra la domenica delle Palme, tra una settimana è Pasqua. E’ tempo di riflessioni personali ed intime con uno sguardo attento soprattutto verso chi vive nell’indigenza; è tempo di fioretti e pentimenti, quindi di catarsi. Questo lo stato d’animo prevalente nella gente comune, laboriosa e dedita alle preoccupazioni del viver quotidiano, cosa diversa immaginiamo sia la Quaresima per i nostri amministratori. Discorso che potremmo estendere a politici locali e nazionali, assessori regionali, ministri, onorevoli già sul ‘trono’ oppure in corsa… insomma, nasce spontanea la curiosità di confrontare il tempo della Quaresima del singolo individuo con quello vissuto dal politico, anzi dal mondo della politica.

Nel nostro piccolo, qui a Capo d’Orlando, che non è né il centro del mondo, né della Sicilia, stiamo vivendo tutti, anche i cittadini solitamente più disinteressati alle vicende politiche, un momento di grande empasse. Nessuno, immaginiamo, nutre un briciolo di speranza che si possa avere una catarsi nella classe politica che consenta ai cittadini di rinascere. Per l’amministrazione del sindaco Ingrillì, per esempio, macchiata da troppi conflitti di interessi, sarà difficile purificarsi. Negli ultimi anni abbiamo assistito a tante manovre, tutte mirate ad ottimizzare l’attività di governo, purtroppo però senza raggiungere risultati soddisfacenti. Riconosciamo al sindaco Ingrillì la dote della mediazione e dell’assenza d’impulsiva iracondia, ma restiamo in attesa di comprendere dove si vuol andare a finire. Con l’adesione del consigliere Scafidi, l’intergruppo, guidato dall’ex vicesindaco Aldo Sergio Leggio, vanta oggi 4 consiglieri, lui compreso che ricopre anche la carica di assessore; al contrario della lista Orlandina, rimasta con 3 consiglieri, che recita inutilmente il ‘mea culpa’ per la condizione di debolezza in cui volutamente si è infilata; la consigliera Liotta, ex dell’anzidetta lista, continua a ripetere che è indipendente di maggioranza, anche se da sola non potrà andare da nessuna parte; restano il presidente del consiglio e la reduce della lista “Partiamo da Capo”, Enza Giacoponello. Ipotizzare che le due consigliere, Liotta e Giacoponello, cerchino un’intesa politica tra loro sarebbe un azzardo? Diamo per scontato, infatti, che non potrà nè dovrà esserci dialogo alcuno tra la Liotta ed i suoi ex compagni di sventura, così come tra la Giacoponello ed il gruppo di Leggio. Detto ciò, non sembrerebbe esserci speranza di ‘resurrezione’ per questa martoriata sindacatura. Ma si sà, la speranza non deve mai morire!

Linda Liotta, consigliere comunale

Enza Giacoponello consigliere comunale