Asili nido

Floresta & l’Asilo – Dialogano in Provveditoarto l’Assessore Passarello e la dirigente Caterina Fasone alla ricerca di possibili soluzioni

Incontro stamani a Messina tra l’assessore comunale Letizia Passarello e la dirigente Caterina Fasone, presente anche il funzionari Di Bella – Ufficio VIII ambito territoriale –  e i legali dell’ente.

Sul tavolo delle trattative il mantenimento della scuola dell’infanzia. Un tipico esempio di quando i numeri cozzano contro il “quotidiano” ed il diritto di un’intera comunità, che se pur piccola, rivendica rispetto e tutela.

“Ho preso atto della grande disponibilità da parte della dirigente e dei responsabili d’area del Provveditorato che interagiscono con le realtà scolastiche, anche quelle disperse sul territorio”, ha commentato Letizia Passarello, assessore alla pubblica istruzione di Floresta, che in tutta fretta si era recata quest’oggi a Messina a far presenti le ragioni del paese che rischia, anzi possiamo dire cerca di porre riparo, alla decretata chiusura della scuola dell’infanzia.

“Stiamo cercando – evidenzia la Passarello – un appiglio normativo per autorizzare la sezione di Floresta della scuola dell’infanzia”.

Ho fatto presente l’amenità della posizione geografica del paese, prtosegue la Passarello, dove ha nevicato fino al 12 aprile e ancora non è finita. Ho illustrato come la comunità, caratterizzata negli anni da uno spopolamento, con crescita anagrafica ridotta a zero, oggi stia cercando di trovare nuove strade per favorire la sua ricrescita, l’occupazione ed il futuro, e che i bambini, le famiglie, la scuola sono capisaldi di questo processo di riappropriazione del territorio.

Una scelta dove ognuno – continua Letizia Passarello – deve fare, anche con sacrifici, quel che gli compete il suo ruolo. E in questo caso non si può sopprimere una scuola, privando le famiglie di un diritto sancito dalla costituzione. La distanza di non meno di 14 km dal centro più vicino diventa una difficoltà insormontabile per i genitori, anche quelli non lavoratori, sopratutto quando d’inverno la strada e impraticabile.

Vuol dire negare il diritto allo studio. Praticamente, accompagnando i figli a scuola, i genitori farebbero 60Km al giorno in condizioni incredibilmente a rischio.

“Ora si sta valutando con più accortezza la situazione, sospendendo la graduatoria – conclude la Passarello che ha avuto pieno mandato di interagire con politici e enti preposti sia dal sindaco che dallo stesso consiglio comunale tramite la sua presidente Antonina Tiziana Liuzzo – Quello che volevano prima, e che vogliamo ora, è ed era una maggiore attenzione”.

“Non basta inviare semplicemente una nota dove si chiede di voler mantenere la sezione della scuola dell’infanzia a 25 ore. Non basta solo questo! Non è questa l’attenzione che volevamo. ma comprensione, presa cuore del problema, anche se sono solo quattro i bimbi a usufruirne. Floresta è un paese come gli altri cinquemila d’Italia.E non dobbiamo scusarci con nessuno se esistiamo. I primi di maggio si avrà la decisione definitiva”.

Il sindaco, sta contattando anche l’avvocato di fiducia del comune, per riuscire a sua volta ad individuare l’appiglio normativo necessario per il mantenimento della scuola, ma anche su come tutelare il comune se la situazione dovesse precipitare,  anche se, pare proprio, che al momento tutte le  istituzioni – preso atto del problema come non mai –  si stanno muovendo in sinergia, cercando di far prevalere il buon senso.

Della questione è stata anche investita la commissione pubblica istruzione del Senato, tramite la componente senatrice Barbara Floridia.

Antonino Cappadona, il sindaco di Floresta, intanto dice: “Staremo a vedere, ma nel contempo non abbassiamo il livello di attenzione, decisi anche a proteste eclatanti per rivendicare un sacrosanto diritto della nostra comunità”.

Floresta
Floresta
Letizia Passarello
Letizia Passarello