Discarica di Poio Mocco

Discarica di Poio Morco: cosa fare?

Negli ultimi giorni si sono verificati attorno alla discarica di Poio Mocco, situata tra i comuni di Naso e Capo d’Orlando, una serie di fatti che hanno allertato e preoccupato l’opinione pubblica. Da oltre trent’anni, una discarica che produce percolato la si può “ammirare” dalle parti di Tavola Grande e, per coloro che non potranno farlo basterebbe che ammirassero le tre foto che pubblichiamo, per capire di cosa stiamo parlando. Una bomba ecologica ad orologeria.

Fin’ora, gli unici rimasti impassibili siedono in Consiglio comunale: cioè, presidente del Consiglio e consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno scelto due strade simili tra loro: quella grave del silenzio e quella altrettanto grave e pilatesca. Ma, nè l’uno nè l’altro atteggiamento paga, cari consiglieri, dovreste sentire, prima ancora che il dovere politico, l’obbligo morale ad assumere ogni iniziativa atta ad eliminare una tipica vergogna di stampo orlandino. Per la discarica in questione, tema sollevato dall’operatore turistico e mentore di “Mare D’Amare” Calos Vinci, che per l’occasione ha avuto il sostegno politico e morale di una rappresentanza del M5Stelle capitanata dalla parlamentare Antonella Papiro, che ha reso visita all’Amministrazione comunale, facendo presente la sconcezza e la gravità che insiste sul territorio. Sulle gravità e sulle conseguenze della produzione di percolato di Poio Mocco, discarica a cielo aperto, abbiamo voluto sentire il geologo Marco Corrao. Leggiamo la dichiarazione che ci ha reso il geologo orlandino: Geochimicamente parlando siamo di fronte ad un inquinamento di livello alto, molto alto, altissimo. Il percolato a giorno presuppone, considerata la piovosità media annua del territorio e ricostruendo le dimensioni del bacino idrologico alimentante le falde in zona, che le falde stesse, nel passato inverno, si siano necessariamente inquinate col percolato esistente.

Nei periodi di sovrasaturazione, non nuovi a queste zone, la falda butta fuori l’acqua in eccesso riversandola da punti di sorgente, anche inediti, nei corsi d’acqua esistenti. Il percolato, prosegue Corrao, che ha caratteristiche di densità e viscosità diverse da quelle dell’acqua di falda, deve essere eliminato con apposite tecniche di bonifica ambientale. Non credo che vi rendiate conto della gravità della situazione. Vorrei comunicare inoltre, conclude Corrao, che la regione Sicilia ha un piano di finanziamenti 2014/2020 per la bonifica delle discariche dismesse inserite nell’apposito elenco regionale. La partecipazione aveva scadenza nel 2018. Attenzione, è una bomba ecologica, al di là delle responsabilità che possano esserci, adesso va VELOCEMENTE FATTA UNA BONIFICA. Alla luce della dichiarazione del professionista di Capo d’Orlando, vorremmo chiedere ai componenti la Giunta municipale, ai consiglieri di maggioranza e minoranza che, dovrebbero essere più sensibili alle esigenze dei cittadini proprio per il ruolo che hanno, se ritengono opportuno presentare una interrogazione con carattere di urgenza, di una convocazione del consiglio comunale per discutere un solo punto all’Ordine del giorno: DISCARICA DI POIO MOCCO. SUGGERIMENTI E SOLUZIONI. Campa cavallo, bevendo il percolato…

Percolato
Percolato

screenshot_20190417_115703

screenshot_20190411_142521