Nave Sea Watch

L’ira di Salvini per la Sea Watch

Lo sbarco dei migranti in diretta tv in prima serata, con «il ministro dei porti chiusi» in collegamento: è una sorta di «nemesi» televisiva quella che, in tarda serata, Matteo Salvini affronta mentre è ospite del programma «Non è L’Arena», su La7. Tutto ciò avviene al termine di una giornata tutta segnata dal caso Sea Watch, con il titolare del Viminale che, a cadenza quasi oraria, ribadisce come nessuno sbarco sarà autorizzato. Ecco perché, quando gli vengono mostrante le immagini dei primi trasbordi dei 47 migranti, Salvini, letteralmente, s’infuria. «Se qualche ministro ha dato l’autorizzazione a sbarcare gli immigrati, se qualcuno vuole aprire i porti e aiutare gli scafisti ne risponderà davanti agli italiani», sono le parole del leader della Lega.

In trasmissione seguono alcuni minuti di confusa attesa, nel corso dei quali non si capisce, di fatto, chi abbia dato l’autorizzazione allo sbarco. Sullo schermo scorrono le immagini dei gommoni della Capitaneria di porto che trasportano i migranti a Lampedusa e ciò potrebbe far pensare che l’autorizzazione arrivi dal Ministero dei Trasporti, che è quello competente per i porti e la Guardia costiera.

Matteo Salvini
Matteo Salvini