Guardia di Finanza

Vittoria (Ragusa) E’ arrivato l’arancinotto (cinese, fa male)

Vittoria (Ragusa)
Vittoria (Ragusa)

Ci sono arancine ed arancini tradizionali o nelle varianti di gusto, così come gli stampi di plastica per realizzarli, ovvero gli arancinotti, sia originali che contraffatti. Proprio su questi ultimi si sono concentrati i finanzieri di Vittoria, che hanno sequestrato circa 3 mila arancinotti «tarocchi» fabbricati da 5 imprese importatrici dalla Cina e denunciato 127 soggetti all’autorità giudiziaria per importazione illegale di strumenti falsificati.

Inoltre sono state segnalate un centinaio di altre aziende coinvolte nel business illecito. In altre parole i cinesi facevano affari d’oro smerciando in Italia l’arancinotto, il cui brevetto originale appartiene ad una azienda ragusana, ideatrice e unica proprietaria dello stampo usato dalle massaie per dare una forma perfetta e regolare al tradizionale prodotto culinario siciliano.

Le fiamme gialle hanno acclarato che il commercio illegale di arancinotti falsificati avveniva alle fiere e nei mercatini rionali, ma anche sul web tramite siti specializzati e social network. Un fenomeno illegale acuitosi in questi giorni festivi dove le tavole imbandite la fanno da padrone.

L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia da parte del rappresentante legale della società titolare del brevetto con sede a Chiaramonte Gulfi, nonché proprietaria del marchio protetto da privativa industriale denominato per l’appunto «Arancinotto».

Secondo i finanzieri, subodorando l’affare, i cinesi presenti sul nostro territorio avevano suggerito ai loro connazionali in patria di copiare il prodotto, potenziale fonte di possibili rischi alla salute, considerato che tali prodotti ad utilizzo alimentare non rispettano la rigida normativa di sicurezza prevista dall’Unione Europea. Insomma, per fare arancine o arancini che dir si voglia, di cui anche il commissario Montalbano è un gran goloso, meglio usare gli arancinotti di casa nostra.