Giuseppe Antoci

Arresti Caltanissetta, fondi europei per l’Agricoltura nelle mani della mafia


L’ex Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, ci invia una nota che volentieri pubblichiamo.

Sono centinai di migliaia di euro i fondi europei per l’agricoltura finiti nelle casse delle famiglie mafiose e anche oggi, grazie alla Distrettuale Antimafia di

Caltanissetta e alla Guardia di Finanza, un altro duro colpo viene

inferto alla mafia proprio su questo fronte.

 L’attività della Guardia di Finanza e dei Sostituti della  DDA=

 Di Caltanissetta, Pasquale Pacifico, Nadia Caruso e Gabriele Paci

coordinati dal Procuratore Amedeo Bertone, ha portato all’arresto di 11 persone accusate a vario titolo di aver gestito terreni nel Parco delle Madonie e dei Nebrodi ricevendo finanziamenti comunitari per la gestione di imprese agricole riconducibili a esponenti di Cosa Nostra. Ancora conferme sul business milionario rinveniente dai Fondi Europei in mano alle famiglie mafiose.

 Questa operazione della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e della Guardia di Finanza ha dimostrato ancora una volta l’importanza del tema afferma

Giuseppe Antoci ex Presidente del Parco dei Nebrodi e Presidente

Onorario della Fondazione Nazionale Caponnetto, scampato ad un

attentato mafioso nel maggio 2016 proprio a causa del suo impegno sul

fronte dei Fondi Europei in mano alle mafie, commentando l’operazione odierna.

 Da anni tutti i capi mafia siciliani e non solo, incassavano milioni di euro di Fondi Europei per l’agricoltura senza colpo ferire,

continua Antoci – e mentre gli agricoltori venivano intimiditi,

affinchè non partecipassero ai bandi pubblici per l’affitto dei

terreni, mentre magistrati e uomini dello Stato cadevano sotto i colpi

di cosa nostra, mentre si piangevano i morti delle stragi, mentre

accadeva tutto questo, loro incassavano fondi pubblici con rendimenti

che superavano anche il 2000%, neanche il mercato delle droga dichiara Antoci.

 Eravamo convinti che la problematica fosse nazionale tanto che

abbiamo fatto di tutto per far diventare legge il Protocollo di

Legalità sottoscritto nel 2015 in Sicilia, cosa avvenuta a settembre

2017 ed oggi, dunque, Legge dello Stato continua Antoci.

 Con l’applicazione del Protocollo di Legalità inserito nel Nuovo

Codice Antimafia, questo giochino viene definitivamente smantellato e

le risorse comunitarie dedicate solo ad agricoltori ed allevatori per

bene e non più ai mafiosi, continua Antoci.

 Il mio grazie alla Guardia di Finanza e alla Procura di

Caltanissetta, grazie a loro oggi, ancora una volta, si è dato valore

al sacrificio di tutti e si è affermata la forza dello Stato, conclude Antoci.

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Segreteria Dott. Giuseppe Antoci

Presidente Onorario Fondazione Nazionale Caponnetto

Via del Ghirlandaio, 19 – 50121 Firenze

Giuseppe Antoci, cronaca, GdF