Niscemi

Mous, denunziata la ministra Elisabetta Trenta

La ministra Elisabetta Trenta e il ministero della Difesa ha autorizzato, senza il parere preventivo del comune, la realizzazione di varie opere edili dentro la base militare Usa, che ospita il sistema di rilevamento satellitare Muos, a Niscemi, e il sindaco, Massimiliano Conti, lo ha citato in giudizio davanti al Tar per presunta illegittimità dell’atto.

“Ho dato mandato all’avvocato Edoardo Nigra – scrive in un comunicato Conti – per impugnare gli atti relativi ad un progetto di sistemazione della base militare americana di contrada Ulmo che il Ministero della difesa ha approvato in una conferenza di servizio malgrado la nostra assenza e la mancanza agli atti della relazione comunale contenente il parere sull’incidenza ambientale”,

Alla riunione era assente anche l’ente gestore della riserva naturale orientata della «Sughereta», all’interno della quale ricade l’insediamento militare e dove gli americani intendono costruire varie opere edili tra cui strade interne e recinzioni.

«Vogliamo chiarezza e rispetto per la salute dei cittadini – spiega il sindaco – proprio dai ministeri della difesa, sanità ed ambiente, guarda caso tutti a guida del Movimento 5 stelle, i cui deputati regionali e nazionali venivano in gran numero qui a Niscemi a protestare proprio contro il Muos e la base militare americana». «Iniziamo questa nuova battaglia di giustizia – conclude – perché desideriamo risposte alle nostre domande ed a tutela dei cittadini, del coordinamento e delle mamme ‘No Muos’. Lo dobbiamo ai nostri figli».

MOUS
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Massimiliano Conti
Massimiliano Conti