Livorno

Elezioni Comunali. I ballottaggi

Il verdetto più clamoroso di questi ballottaggi 2019 è quello di Ferrara: la vittoria di Alan Fabbri, centrodestra a guida leghista, anche se atteso dopo i risultati del primo turno, segna un passaggio di consegne dopo 69 anni di sindaci di sinistra. Un risultato che il leader leghista Matteo Salvini ha subito definito “straordinario” insieme a quello di Forlì , che era da 50 anni a sinistra. Al ballottaggio ha vinto il civico di centrodestra Gian Luca Zattini,

Ma se Ferrara e Forlì sono due brutti colpi per il centrosinistra, l’insieme dei risultati che arrivano dallo spoglio non sono così negativi per il Pd e i suoi alleati, in una fase elettorale che certo è d’oro per la Lega e il centrodestra.

Livorno dopo 5 anni di governo pentastellato torna alla sinistra: il candidato del Pd Luca Salvetti ottiene ben più del 60%. L’altra città fino ad oggi governata dal M5s era Avellino: il nuovo sindaco è Gianluca Festa, sostenuto da liste civiche di area progressista, che ha battuto il candidato ufficiale del Pd per circa 600 voti.

Buone notizie per il centrosinistra da Prato , che rielegge Matteo Biffoni, da Reggio Emilia  eletto Luca Vecchi, Cesena  eletto Enzo Lattuca e Cremona eletto Gianluca Galimberti. A Verbania il testa a testa all’ultimo voto si è risolto a favore di Silvia Marchionini, sindaco di centrosinistra uscente (ha vinto per meno di 200 voti di scarto). E la coalizione guidata dal Pd riesce a ‘scippare’ la guida di Rovigo al centrodestra con Edoardo Gaffeo.

D’altra parte il centrodestra ‘scippa’ a sua volta – oltre a Ferrara e Forlì – altre due città al centrosinistra: Vercelli eletto Andrea Corsaro  e Biella dove viene eletto Claudio Corradino. Il centrodestra conferma inoltre Foggia  eletto Franco Landella e Ascoli Piceno con Marco Fioravanti.

Forse i casi più interessanti arrivano però da Molise e Basilicata. A Campobasso netta vittoria del candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina. Era l’unico capoluogo con un candidato pentastellato in corsa dopo la debacle del primo turno. Campobasso e l’altra città molisana al ballottaggio, Termoli, sono state al centro del dibattito politico per un presunto tentativo di patto di desistenza tra grillini e dem che avrebbe dovuto portare all’elezione di Gravina a Campobasso (avvenuta) e del candidato Pd a Termoli. Ma se desistenza c’è stata, ha funzionato solo a Campobasso visto che a Termoli ha vinto nettamente il candidato di centrodestra.

A Potenza è stato eletto per 200 voti Mario Guarente del centrodestra (al primo turno aveva il 44,7%) battendo il candidato sostenuto da liste civiche Valerio Tramutoli (al primo turno si era fermato al 27%). Il fatto che lo spoglio sia stato a lungo un testa a testa è segno che su Tramutoli che partiva molto indietro sono naturalmente convogliati i consensi del centrosinistra ma forse anche di parte dei pentastellati.

“Belle vittorie e belle conferme. Grazie a tutte e tutti. Grazie ha chi ha combattuto. L’alternativa a Salvini c’è ed è un nuovo centrosinistra. E siamo solo all’inizio”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commenta così su Twitter i risultati elettorali.

Il centrosinistra ha confermato: Firenze, Bari, Bergamo, Modena, Pesaro, Lecce (al primo turno) e Prato, Cremona, Cesena, Reggio Emilia, Verbania (ai ballottaggi). A cui va aggiunto Avellino, dove il candidato del Pd è stato sconfitto ma Festa è comunque un civico di area di centrosinistra. In più il centrosinistra ha espugnato Livorno (era grillina) e Rovigo (al centrodestra).

Il M5s ha perso sia Livorno che Avellino, ma ha conquistato Campobasso (togliendola al centrosinistra). Il centrodestra da parte sua ha confermato i primi cittadini di Perugia e Urbino al primo turno e Ascoli Piceno, Potenza e Foggia al ballottaggio. Ma soprattutto ha espugnato 7 comuni: Pavia, Pescara, Vibo Valentia, Ferrara, Vercelli, Forlì e Biella.

Pavia
Pavia
Bergamo
Bergamo