L’estate bussa, Capo d’Orlando non apre le porte

Capo d’Orlando – Riceviamo ancora tante segnalazioni su disfunzioni e disservizi diffusi sul territorio, soprattutto lungo il litorale. Non ci sorprendiamo più della mancanza di risposte da parte del vice sindaco Gierotto, troppo impegnato con la delega ai Beni Culturali a discapito delle deleghe ai Servizi Esterni, Servizi Cimiteriali, Autoparco, Fognatura ed Acquedotto. Cultura e turismo sono strettamente correlati tra loro ed hanno bisogno, per meglio attuarsi, di un luogo confortevole ed accogliente, pulito. Ci segnalano: 1) il degrado di Villa Bagnoli; 2) le palme secche, mal posizionate sul lungomare Ligabue; 3) La spiaggia sporca; 4) San Gregorio senza docce ed accesso al mare sotto la Piazzetta pericolosissimo per la presenza di ferraglia arrugginita; 5) Liquami per 3 giorni consecutivi sul lungomare Ligabue. La finiamo qua, non aggiungiamo altro alla lista, perchè ci vergogniamo di quanto accade in prossimità dell’estate.
Questi disservizi in spiaggia sono attribuibili alla scarsa attività di programmazione dell’Assessore Gierotto e di un’amministrazione Ingrillì, incapace di ascoltare i suggerimenti di molti cittadini per una programmazione sul turismo. Come può l’Assessore al Turismo, Sara La Rosa, presentare il paese ai turisti già presenti in questo mese di giugno?
Forse i due assessori di riferimento, al turismo ed alla cultura, dovrebbero confrontarsi di più, coordinare i loro sforzi con maggiore incisività, essere più vigili. Ad oggi, il paese non sembra pronto ad affrontare la stagione più attesa da imprenditori e commercianti. Vorremmo ricordare ai nostri politici che Capo d’Orlando non vive purtroppo di turismo, ma è la sua propensione naturale, perchè in prospettiva c’è chi sogna che un giorno possa costruire la propria economia proprio sulle bellezze naturalistiche che possiede da millenni, nonostante tutto l’impegno degli uomini di distruggerle.