Cristian Gierotto

Gierotto&Leggio? Due galli nel pollaio

E’ proprio vero: la convivenza civile di due galli in un pollaio è sempre stata e sempre sarà una faccenda da comare di condominio. Il vice sindaco Gierotto, quello che sa tutto ma non risponde a nessuno e l’assessore Aldo Sergio Leggio che se gli fai girare la luna boiocotta perfino il tuo lavoro, stanno attraversando un periodo critico. Non sappiamo se questa coppia prima o poi scoppierà ma un dato è certo. Fanno a gara ad essere il primo della classe. Qual è l’oggetto del contendere? Accaparrarsi un posto in prima fila per le prossime amministrative. Ne abbiamo già parlato, oggi torniamo sul tema. Il buon Gierotto, dapprima ha stentato a crederci che qualcuno potesse ritenerlo all’altezza del compito ma alla fine si è convinto che lui potrebbe avere tutte le carte in regola ed essere la figura giusta per la Capo d’Orlando del futuro. I presupposti ci sono tutti. Ha una buona dose di faccia tosta e questo gli consente, giusto per fare un banale esempio, di promettere e non mantenere. Non sottovalutiamo il ragazzotto che nel suo lavoro, il mondo della finanza, sa come muoversi.

Dall’altro lato, Aldo Sergio Leggio, può vantare in più del suo competitor, una buona esperienza amministrativa e giustamente e obiettivamente, ritiene di avere più titoli del suo dirimpettaio. E noi siamo d’accordo con lui. Negli anni di amministrazione, passati e presenti un po’ meno per la verità, ha dimostrato di essere intanto più vicino ai problemi della gente, di saperli risolvere e sa, amministrativamente parlando, dove mettere le mani.

In conclusione, Salvini e Di Maio in salsa orlandina, dovrebbero decidere di litigare e punzecchiarsi di meno, smettere di guardarsi in cagnesco, lavorare tenendo presente che sono stati eletti per risolvere i problemi della gente, Quindi, sarebbe ora che sotterrassero l’ascia di guerra e far vedere all’opinione pubblica che entrambi sono sulla stessa barca, un barca foracchiata che purtroppo fa acqua da tutte le parti e, in ogni caso, è giusto che si remi tutti nella stessa direzione. Se non dovessero farcela, la democrazia prevede anche l’esercizio delle dimissioni. L’uno o l’altro, potrebbero pure togliere l’incomodo.

Capo d'Orlando
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