Siracusa in piazza per Carola e…per i finanzieri

Doppia manifestazione questa sera alle 19, una al monumento ai Caduti, davanti la pista ciclabile pro e contro la Sea Watch, l’altra alla stessa ora ma al Pantheon, contro l’Ong. Da una parte infatti alcune associazioni siracusane si sono date appuntamento per testimoniare solidarietà al capitano Carola Rakete.

“Esprimiamo il nostro sostegno al Capitano Carola lasciata sola di fronte al proprio senso di responsabilità nel prendere una decisione che riguardava vite umane – si legge in una nota – Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono mai scavalcare l’ umanità. Con il suo arresto Carola ha riscattato migliaia di migranti che cercano di raggiungere l’Europa nella speranza di un futuro migliore ed invece spesso finiscono prigionieri nelle carceri libiche o muoiono nel mediterraneo. Il nostro Paese e l’Europa intera non possono far finta di non vedere ciò che succede oltre i propri confini. La Libia non è un porto sicuro e per questo motivo è giustificato il gesto della Capitana della Sea Watch che ha deciso di rivolgersi all’Italia piuttosto che portare i naufraghi nei lager libici. Per mettere fine a questo olocausto chiediamo al Governo italiano e ai Governi europei di aprire corridoi umanitari e passaggi sicuri affinché per salvare vite umane non si debba infrangere una legge ingiusta”.

Dall’altra parte invece è il consigliere Salvo Castagnino a difendere i militari della Guardia di Finanza la cui motovedetta è stata speronata dall’imbarcazione Ong, ma al Pantheon alle 19: “Non posso non prendere una posizione e dire la mia, la mia che è anche la loro quella di amici e conoscenti che stanno in divisa e vedono, con questa presa di posizione, ridotto a zero la considerazione del loro operato. Se intimano l’Alt sanno che possono asfaltarli economia un semplice “scusa ma l’auto mi è scappata di mano” porterebbero a cada brutte notizie e la legge che non li tutelerebbe più perché avremmo un precedente. Non si entri sul campo dell’immigrazione (qui non c’entra) si parli dell’attacco ad una pilotina da guerra che ha rispettato la legge non reagendo certa che la legge tuteli l’equipaggio anche contro queste presunte manifestazioni che eleggono a martire una stramiliardaria. Pertanto abbiamo deciso di dire la nostra, oggi”.