Salvini: “L’aeroporto di Comiso è cosa mia…”

Rassicurazioni sul futuro, al momento tutt’altro che roseo, dell’aeroporto di Comiso sono arrivate nientemeno che dal vice premier Matteo Salvini, in visita nel centro casmeneo. Salvini ha incontrato il sindaco Maria Rita Schembari, la quale ha dichiarato: “Sono stati 15 minuti proficui durante i quali il ministro degli interni ha ascoltato le problematiche relative all’aeroporto di Comiso, opera pubblica che è nevralgica per tutto il sud est della Sicilia. Salvini – ha proseguito il sindaco – è stato molto disponibile ad ascoltare quelle che sono le preoccupazioni per un’opera pubblica così importante come l’aeroporto, per una struttura nevralgica per il trasporto di tutto il sud est della Sicilia. Il Ministro, davanti alle mie preoccupazioni – ha concluso il primo cittadino di Comiso – si è mostrato fortemente interessato a tutta la vicenda di cui presto riparleremo”.

Aeroporto di Comiso in caduta libera: i passeggeri diminuiscono, i collegamenti languono. Nonostante la stagione estiva l’aeroporto ibleo soffre e il futuro non promette nulla di buono a meno di una decisa inversione di tendenza da parte della Sac che ha rilevato il pacchetto di maggioranza di Soaco. I segnali da Catania e dal Cda non arrivano anche se il presidente e l’amministratore delegato rassicurano. I dati di giugno sono disastrosi perché dicono di appena 30 mila passeggeri mentre nello stesso mese dello scorso anno era stata di quasi 45 mila passeggeri. Un calo netto di 15 mila passeggeri e luglio, con la cancellazione del collegamento con Londra, è destinato a peggiorare.

Quello che sorprende e non convince nella gestione dell’aeroporto è che mentre tutte le tratte, seppur al limite della sopravvivenza, registrano un fattore di riempimento (load factor) del 90 per cento ed oltre nessuna compagnia e la stessa Ryanair ritengono di istituire nuovi collegamenti. Grida vendetta la cancellazione del volo per Londra con un fattore di riempimento dell’84 per cento, in aumento rispetto a maggio e sulle cui ragioni della soppressione la compagnia irlandese non ha mai ritenuto di dovere fare chiarezza o dare spiegazioni nonostante sollecitata.

I numeri dicono che i 3 voli settimanali per Roma hanno registrato 4.400 passeggeri con il 97% di riempimento. Milano, 7.900 passeggeri al 95%, Pisa, 4 voli settimanali, 6.100 passeggero al 95% . Charleroi, due voli settimanali, con 2790 passeggeri, Francoforte Hahn ha fatto 3 mila passeggeri con il 92% di riempimento. Tutte qui le rotte da e per il Pio La Torre, oltre ai charter, con 3 mila passeggeri a giugno. Troppo poco e male anche l’iter per l’istituzione di nuove tratte. Blue Air che si è aggiudicata la tratta per Torino non si è vista, Eurowings che aveva concorso per un volo sulla Germania ha rinunciato. Come dice il presidente di Confesercenti Ragusa, Luigi Marchi “Vi sono 15,5 milioni di euro bloccati, compreso 1,9 euro dei fondi ex Insicem stanziati dall’ex provincia di Ragusa e non registro un’iniziativa per uscire da quest’impasse. Tenere fermi da anni 15,5 milioni è un’offesa alla voglia di riscatto di questo territorio, un affronto per un aeroporto che ha le potenzialità per crescere e non le sfrutta”.