Troina

Troina fra i “Borghi più belli d’Italia”, Ventesimo della Sicilia

Anni fa dedicai a Troina un reportage bellissimo che partiva dalla sua fondazione fino ai giorni nostri. Oggi, probabilmente il paese è cambiato rispetto ad una decina di anni, in meglio voglio pensare. Troina, in provincia di Enna, diventa la 20esima gemma siciliana, dopo Gangi, Petralia Soprana, Geraci Siculo, Castelmola, Sambuca, Sperlinga, Cefalù, Castiglione di Sicilia, Castroreale, Erice, Ferla, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Novara do Sicilia, Palazzolo Acreide, Salemi, San Marco D’alunzio, Savoca e Sutera, dell’esclusivo club. L’annuncio è arrivato proprio oggi dopo la visita, nelle scorse settimane, della commissione del Club de “I Borghi Più Belli d’Italia” capitanati dal presidente Fiorello Primi e dal direttore Umberto Forte. La commissione ha certificato che la città di Troina rispetta i requisiti essenziali e i criteri richiesti dalla “Carta di Qualità” da presenza del patrimonio architettonico e/o naturale certificato, la presenza di edifici storici e percorsi turistici di qualità, la cura del verde, la presenza di un’offerta di alloggio, ristorazione e attività ludiche, sportive o culturali, l’esistenza di artigiani d’arte e ancora organizzazione di manifestazioni permanenti o temporanee. Troina durante il periodo normanno, nel 1060, fu scelta dal Conte Ruggero per la conquista dell’isola come roccaforte fra le montagne che dominano le ampie vallate circostanti. Il paese conserva una torre normanna e ancora la Chiesa Madre, dedicata a Maria Santissima Assunta, vero scrigno d’arte, al suo interno custodisce ori e argenti. E ancora Troina conserva i resti della città ellenistico-romana e i ruderi di un’imponente fortificazione muraria a blocchi megalitici, datata IV sec. a.C. – III a.C. Nel suo museo si possono ammirare le opere di Rubens, il più grande pittore fiammingo di tutti i tempi, le foto di Robert Capa e un dipinto il “Ritratto di Paolo III Farnese” attribuito a Tiziano. Presenti anche quattro itinerari turistici e 13 siti storici ed archeologici. Per Il sindaco Fabio Venezia: “E un importante riconoscimento che proietta il nostro Comune a livello Nazionale e internazionale, in questi anni abbiamo fatto tanto per la promozione turistica del nostro borgo con l’organizzazione di eventi e manifestazioni, ma certamente la struttura urbana ed architettonica ma anche i panorami mozzafiato fanno della nostra città un borgo incantevole da visitare, un riconoscimento che ci permetterà di valorizzare le nostre peculiarità artistiche ma anche le nostre produzioni enogastronomiche locali, un ringraziamento va alla commissione del Club i Borghi più belli d’Italia”.

Fabio Venezia
Palazzolo Acreide