Comune di Torretta (PA)

Il Consiglio dei Ministri scioglie per mafia il Comune di Torretta (PA)

Sciolto per mafia il Comune di Torretta, nel Palermitano, dopo l’arresto del sindaco. Neanche un mese fa il sindaco Salvatore Gambino è finito in carcere con l’accusa di concorso esterno nell’inchiesta sul ritorno degli Inzerillo e dei Gambino, gli ex “scappati” di Cosa nostra. Adesso il Comune di Torretta è stato sciolto per infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei ministri: la decisione è giunta al termine della seduta notturna iniziata ieri sera, con una delibera che fra le altre misure proroga anche il commissariamento del Comune di Camastra, nell’Agrigentino, e di altri quattro centri in Calabria e Puglia (Platì, Manduria, Limbadi e Surbo).

Per la Sicilia è il quinto caso in pochi mesi, nel nuovo annus horribilis degli scioglimenti per mafia. Lo scioglimento di Torretta arriva infatti dopo quelli di Pachino, Mistretta, San Cataldo e San Cipirello: un numero analogo ai commissariamenti decisi dal Consiglio dei ministri in Sicilia in tutto l’anno scorso.

La decisione che riguarda Torretta, però, arriva in condizioni estreme. Il 17 luglio il sindaco era finito in cella con l’accusa di essere a disposizione della famiglia Zito, il clan locale: secondo le contestazioni dei pm, contenuti nell’inchiesta dalla quale è emersa l’intimidazione al giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, Gambino – al suo secondo mandato – avrebbe concordato con i clan anche alcune nomine. Il Comune di Torretta era già stato sciolto per mafia nel 2005.

Salvatore Gambino