Siracusa, “maglia nera” nella differenziata

Ancora una volta fanalino di coda. Ancora una volta una classifica poco edificante. Siracusa è tra le ultime città d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata, ma a differenza delle precedenti classifiche sulla vivibilità, questa volta la città non va in picchiata, restando tra le ultime della classe, in attesa di una nuova gara che dopo due anni esatti deve ancora essere affidata.

L’Italia tende a produrre sempre meno rifiuti. E sempre meno rifiuti finiscono in discarica. In alcune città la raccolta differenziata vola e i numeri fanno ben sperare per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea in tema di riciclaggio. E queste sono le buone notizie. Non mancano però le dolenti note, tra ritardi, differenze tra Nord e Sud e carenze infrastrutturali per il trattamento delle raccolte differenziate, che hanno come conseguenza il trasferimento dei rifiuti in altre regioni o all’estero.

Nel 2015, la percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 47,5% della produzione nazionale, facendo rilevare una crescita di +2,3 punti rispetto al 2014 (45,2%). Nel Nord il quantitativo si attesta al di sopra di 8 milioni di tonnellate, nel Centro a quasi 2,9 milioni di tonnellate e nel Sud a 3,1 milioni di tonnellate.

Quanto alle province, i livelli più elevati di raccolta differenziata si rilevano a Treviso che nel 2015 si attesta all’84,1%. Prossimo all’80% è il tasso della provincia di Mantova (79,9%) e pari al 78,4% quello di Pordenone. Le peggiori province italiane per la raccolta differenziata sono, invece, tutte in Sicilia: con valori inferiori o di poco superiori al 10%: Palermo (7,8%) Siracusa (7,9%), Messina (10,1%) e Enna (10,8%).

Siracusa dal canto suo, soltanto da pochi mesi ha avviato una efficiente raccolta porta a porta di carta e cartone, con la città che si è velocemente abituata a questo nuovo sistema, ma le incertezze sul nuovo gestore del servizio di igiene urbana mettono a rischio anche questo piccolo barlume di civiltà. Il Comune dopo oltre 18 mesi ha aggiudicato definitivamente il nuovo appalto – che prevede l’eliminazione graduale dei cassonetti e una più corposa e completa raccolta differenziata tramite il porta a porta.

Da Palazzo Vermexio nessuna dichiarazione ufficiale sui tempi per il nuovo gestore, anche se voci di corridoio parlano di una volontà nel “prendere tempo” dettata dal ricorso pendente al Tar presentato dalla sconfitta Igm. Ricorso che verrà discusso a metà gennaio e forse allora sapremo se Siracusa avrà un nuovo “padrone” nel campo dei rifiuti o se gli ultimi due anni di attesa verranno cancellati con un colpo di spugna.