Palermo: Un miliardo di fondi europei bloccati dalla malaburocrazia

Palazzo d’Orleans, sede della giunta regionale  Quasi un miliardo di euro di fondi europei per sostenere l’economia dell’Isola rimane nei cassetti a causa della malaburocrazia, della malapolitica e della giustizia lumaca. Un fiume di denaro che sulla carta dovrebbe già essere nelle casse delle imprese siciliane e che invece è bloccato a causa di ritardi da parte dei dirigenti super pagati della Regione, dei continui valzer di poltrone tra gli assessori ma anche di una giustizia amministrativa lentissima. Una giustizia che accoglie ricorsi dando sospensive immediate ma rinviando però di oltre sei mesi la discussione nel merito, oppure che nemmeno esamina i contenziosi perché magari deve essere nominato il collegio giudicante, come accade per il Cga: ente d’appello al Tar che esiste solo nella Regione autonoma di Sicilia al posto del Consiglio di Stato.

Il risultato di queste anomalie è: ottomila imprese agricole da quasi due anni attendono di ricevere i contributi per le produzioni biologiche: dal 2015 ottomila imprese agricole attendono i pagamenti del bando da 360 milioni di euro per la produzione di prodotti biologici. Il bando è stato bloccato dal Tar,

che in primo grado ha bocciato la graduatoria e posto dubbi anche sulle somme già erogate per gli anni precedenti, circa 180 milioni. Al palo anche i fondi per 350 Comuni che dovevano avviare progetti per sostenere le produzioni locali e, ancora, nonostante si sta entrando nel 2017, non c’è un solo bando pubblicato a valere sul Fondo europeo regionale (Fesr) della programmazione 2014-2020 che, sulla carta, dovrebbe essere già in gran parte avviata.