Enzo Bontempo

Legambiente Nebrodi richiama l’amministrazione di Capo d’Orlando alla dura realtà sui costi del servizio rifiuti

Come ampiamente documenatato la scorsa settimana sui costi dei rifiuti, Legambiente Nebrodi interviene ancora una volta sull’argomento esprimendo perplessità ed esorta a non arrampicarsi sugli specchi per rappresentare una realtà molto lontana da quella che il sindaco vorrebbe far credere.

Come abbiamo documentato la scorsa settimana, nei primi sei mesi del 2019, afferma Legambiente, la percentuale di raccolta differenziata (50% circa) è più bassa di quella registrata nello stesso periodo del 2018 ma soprattutto ben lontana dall’obiettivo che si era vincolata a raggiungere la ditta appaltatrice (70%). L’obiettivo del 70% nel primo anno di servizio faceva parte dell’offerta migliorativa grazie alla quale la ditta, unica partecipante alla gara, si era aggiudicato l’appalto del servizio.

“La stessa offerta conteneva anche l’impegno a predisporre gli strumenti per avviare la tariffazione puntuale, di modo che ciascuna utenza traesse beneficio dal proprio comportamento virtuoso”.

La percentuale di raccolta differenziata, fa osservare l’Associazione ambientalista,  non è una medaglietta da appuntarsi ma un fattore determinante della tariffa a carico delle utenze. Infatti, ricordiamo al Sindaco Ingrillì, a proposito di aumento dei costi, che i cittadini di Capo d’Orlando dall’inizio del 2019 già pagano per il conferimento in discarica una soprattassa di circa 600/700 euro al mese, per il mancato raggiungimento nel 2018 del 60% di raccolta differenziata.

Ed ancora, fa nota Enzo Bontempo mentore ambientalista che, a causa di un calcolo del trasporto  altamente penalizzante per il Comune (ma non per il gestore) nel quale costituiscono moltiplicatore  le tonnellate di rifiuti trasportati, un viaggio in discarica costa una media di 2.180 euro, contro i 580 euro che pagano altri comuni più attenti nella predisposizione e nell’approvazione dei contratti. Tanto che in questi anni i costi sono aumentati e che il Comune di Capo d’Orlando ha emesso fatture di conguaglio a copertura dei maggiori costi di trasporto degli anni.

A questo punto il sindaco, Franco Ingrillì, continua a giocare con le parole per nascondere risultati impietosi, prosegue Bontempo,  a non dare una svolta all’organizzazione del servizio e a non affrontare potenziali quanto imbarazzanti conflitti di interessi che può servire ai giochi politici ma non abbassa i costi caricati in bolletta.

Il Sindaco farebbe perciò meglio, conclude Legambiente, a dedicare il tempo che spende a lanciare inspiegabili   sfide nel dare invece qualche segnale di cambiamento, partendo dalle contestazioni mosse dallo stesso responsabile del procedimento: a cominciare dalla installazione di una pesa per quantificare con certezza e trasparenza rifiuti effettivamente raccolti in paese e destinati alla discarica, continuando per l’avvio della tariffazione puntuale prevista in Contratto, fino alla rinegoziazione dei proventi relativi ai rifiuti riciclabili.

Insomma, alla voce tutt’altro che stonata che abbiamo sentito come musica per le nostre orecchie da parte del consigliere Renato Mangano che, nella pur breve presenza in Consiglio comunale ha messo in evidenza una situazione preoccupante, anche Legambiente Nebrodi non fa mistero che molte, troppe cose non funzionano nel settore dei rifiuti a Capo d’Orlando ed è bene invertire la tendenza prima che lo faccia la Procura di Patti.