“Una vacanza felice” si trasforma in tragedia. Il manager siciliano Eugenio Vinci morto in barca in Croazia. Con lui anche Bruno Mancuso, la moglie e altri amici (AGGIORNAMENTO)

E’ un giallo la fine di Eugenio Vinci amministratore delegato dei supermercati Tuodì. Gravi i due figli. Il racconto dell’amico Bruno Mancuso, sindaco di Sant’Agata Militello che era in crociera con lui. Il malore, la caduta in bagno e poi la morte. È un giallo la fine di Eugenio Vinci, amministratore delegato di origini siciliane del gruppo Tuo, che gestisce i supermercati Tuodì.

Il corpo senza vita del manager, nato a Sant’Agata di Militello, nel Messinese, è stato trovato nella vasca da bagno di una barca sulla quale si trovava in crociera in Croazia con la compagna, i figli e il sindaco Bruno Mancuso e la moglie.

Lunedì notte il gruppo di otto siciliani, ad eccezione di due di loro, ha accusato i sintomi di un avvelenamento dopo una cena sull’isola di Hvar. Ricoverati in coma nell’ospedale di Spalato, in condizioni disperate, ci sono la figlia undicenne della compagna di Vinci e il bambino di 8 anni avuto dalla coppia. Tutti gli altri stanno meglio e le dimissioni sono previste per oggi.

Sulla morte di Eugenio Vinci, 57 anni, le autorità croate hanno aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia. L’ipotesi più accreditata è che i vacanzieri abbiano inalato gas di scarico rilasciati dai bocchettoni dell’aria condizionata o dai water. Sembra accantonata la possibilità che i malori siano stati provocati da un’intossicazione alimentare. I due bambini non avevano mangiato nulla in quel ristorante. I medici aspettano gli esiti degli esami di laboratorio per esprimersi con certezza.

A raccontare cosa è accaduto, dal letto di ospedale, è l’ex senatore Bruno Mancuso, adesso sindaco di Sant’Agata di Militello. «Su quel caicco ho perso un fratello. Sono medico e ho soccorso Eugenio. Lo abbiamo trovato stamattina (ieri, ndr) con ferite alla testa e al torace che sicuramente ha rimediato cadendo per un malore. Lo stesso che abbiamo avuto tutti noi», dice Mancuso, amico di lunga data di Vinci.

Partito dalla Sicilia a 25 anni con in tasca una laurea in Economia e commercio, Eugenio Vinci ha avuto una carriera fulgida. Negli anni Ottanta è stato direttore generale della Pop 84, azienda tessile dell’Isernino, in Molise. Negli anni Novanta è stato vicepresidente di Assindustria regionale. Il suo lavoro lo ha poi portato a Roma, al gruppo Dico, nella grande distribuzione alimentare. La Farnesina, attraverso il consolato generale a Fiume, è in contatto con i turisti siciliani.

«Adesso siamo preoccupati per i bambini – si spezza la voce di Mancuso, che è un medico nefrologo – perché ci è stato spiegato che le conseguenze potrebbero essere molto gravi». L’ultima foto è a Hvar, nella piazza dell’isola croata. Bruno Mancuso adesso singhiozza: «Eravamo felici, questa vacanza l’avevamo progettata insieme».

Eugenio Vinci