Piazza Armerina

Il celebre Palio dei Normanni di Piazza Armerina dedicato alla tolleranza

Si celebra nel cuore della Sicilia, a Piazza Armerina, nell’Ennese, il primo atto di convivenza tra popoli diversi nell’Isola con la narrazione dell’arrivo di Ruggero d’Altavilla in città che mise fine alla strage degli arabi. La 64° edizione del Palio dei Normanni è nel segno della tolleranza e narra un pezzo di storia siciliana trasformando la cittadina in un set cinematografico sotto le stelle con oltre 600 figuranti, cavalli e cavalieri per la più grande manifestazione storica del Sud Italia.

Per la prima volta dopo più di mezzo secolo, il racconto è stato messo in scena da attori professionisti e guidato dalla regista Gisella Calì. Il momento della “consegna delle armi”, celebrato in piazza Semini, è diventato un racconto dove ogni personaggio sembrava vivere la realtà del momento tra tamburi rullanti e trombe. In piazza del Castello Aragonese è stato celebrato un altro momento emozionante: la condanna a morte degli arabi salvati dall’arrivo a cavallo di Ruggero D’Altavilla, interpretato dall’attore Pietro Genuardi.

“Piazza Armerina è una città magica – ha raccontato la regista – i palazzi, le strade, le pietre trasudano le ricchezze di culture e popoli che l’hanno vissuta. E’ uno straordinario set cinematografico, non in cartapesta ma con una storia concreta,  una personalità composita”. Oggi in piazza Duomo la “Consegna delle chiavi della città” al conte Ruggero D’Altavilla: un altro momento di teatro e storia. Si conclude anche il Madfest – il festival dedicato alla follia – per tre giorni nella cornice del castello aragonese, diretto dalla docente Liliana Nigro, con l’esibizione della band medievale Kalevala e fuochi degli artisti di strada, tra menestrelli, streghe, megere e liutai.

Piazza Semini