Ospedale Villa Sofia

Palermo, a Villa Sofia venti persone aggrediscono il radiologo e la sua assistente. Intervengono i carabinieri

Hanno sfondato la porta in vetro della sala dove è custodita la Risonanza magnetica dell’ospedale Villa Sofia e hanno aggredito il radiologo e la sua assistente, colpevoli – a loro dire – di aver perso tempo ad eseguire l’esame su un paziente di 60 anni con sospetto ictus. Ieri notte una ventina di parenti hanno fatto irruzione in reparto trasformando la corsia in un ring.  È stato necessario l’intervento dei carabinieri per sedare gli animi ma gli autori dell’aggressione si sono poi dileguati.  A causa della loro incursione la sala della risonanza è fuori uso per i pazienti in barella.

 Alle 23 circa una ventina di persone è riuscita ad introdursi nei locali privi di sistemi di videosorveglianza e accessi di sicurezza. Il paziente era già stato accolto e il tecnico di radiologia stava compilando il questionario relativo alla sicurezza del paziente stesso, chiedendo alla moglie eventuali controindicazioni alla esecuzione dell’esame. La procedura, di per sé rapida, è stata però interrotta dai figli del paziente, che hanno cominciato a inveire giudicando invece una perdita di tempo la procedura.

“L’ennesimo episodio di aggressione a danno di lavoratori della sanità, questa volta a Palermo, conferma l’urgenza di una legge antiviolenza”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute Giulia Grillo. “Basta Far West – prosegue – le corsie e gli ambulatori sono patrimonio di tutti i cittadini cosi’ come chi vi opera ogni giorno. Chi sta bloccando il Paese e il lavoro del Parlamento si assume anche la responsabilità di fermare questa importante legge di civiltà”.

“Ieri al Villa Sofia un delinquente, che mi auguro venga presto identificato e arrestato, ha minacciato medici e infermieri e poi ha iniziato a danneggiare una risonanza magnetica. Di fronte a questi comportamenti c’è molto poco da dire (in attesa che finalmente lo Stato si decida ad inasprire le pene..!)”. A scriverlo su Facebook è l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza.

“L’Azienda palermitana si è dotata di una sorveglianza con guardie giurate h24, ma il delinquente si è infilato con tre donne dove non sarebbe mai dovuto entrare” scrive ancora Razza. L’assessore ha chiesto di ricostruire le modalità con cui è riuscito a fare accesso al piano -2. “Cercherò di capirne di più – assicura l’esponente del Governo Musumeci -. Anche accertando se ci sia stata una sottovalutazione da parte dell’agente di controllo. Ma la reazione più sincera che mi viene in mente è prendere il suo grazioso congiunto, che poi è entrato regolarmente nella risonanza e addebitargli tutti i danni fatti dalla bestia che si è portata d’appresso”.

Ruggero Razza