Palermo, l’Ars approva la proroga “salva precari”

Vista di Augusta
Vista di Augusta

Dopo un lungo dibattito in aula, l’Ars ieri ha approvato la mini-finanziaria che prevede la proroga dei contratti  dei precari che dovranno essere  stabilizzati entro il 31 dicembre  2018. “Seguendo la linea tracciata dalla legge D’Alia, si chiude finalmente l’odissea dei precari degli enti pubblici siciliani e degli Asu”. Sono le parole con cui il deputato regionale centrista Pippo Sorbello saluta l’approvazione in Aula della norma che avvia il percorso di stabilizzazione dei precari.

Insieme alla collega Marika Cirone De Marco, non nasconde la sua soddisfazione. “Adesso proroga dei contratti ma si mette al contempo in moto la procedura di stabilizzazione che si chiuderà nel giro di due anni“. Nessun problema per le risorse, disponibili fino al 2038. “Stabilito anche il trasferimento trimestrale di fondi dalla Regione ai Comuni che potranno così procedere con regolarità al pagamento degli stipendi degli ormai ex precari“, aggiunge Sorbello. Che ricorda con la Cirone Di Marco come per alcuni di questi lavoratori si chiude finalmente una pagina di incertezza aperta 25 anni fa.

Molto soddisfatto per l’esito dei lavori in aula anche il deputato regionale e presidente della commissione Bilancio all’Ars, Vincenzo Vinciullo che ringrazia tutti i componenti della I, II e V commissione “che con grande competenza capacità e velocità hanno espresso il loro voto favorevole che ha consentito di portare questa sera il Aula il Disegno di Legge e farlo approvare con la stessa velocità. Un testo storico come dicevo che rappresenta una risposta certa e concreta ai legittimi interessi dei lavoratori precari della Regione e degli Enti locali”.

Con l’approvazione, da parte dell’Ars, del ddl che proroga i contratti del personale precario degli enti locali in Sicilia, per il deputato Giambattista Coltraro si apre un percorso ad ampio respiro per sanare così “la piaga ventennale del settore occupazionale Pubblica Amministrazione siciliano, prolungatasi per un ventennio.

Ma sulla legge non mancano le critiche da parte del Movimento 5 Stelle, che ha definito la stessa una “scatola vuota” utile solo a prendere tempo, motivando così la propria astensione al momento del voto. “Una legge vuota, a forte rischio impugnativa, che mira solo a prendere tempo, nella speranza che dal parlamento nazionale arrivi la ciambella di salvataggio col Milleproroghe e che comunque non risolve assolutamente il problema del precariato”. E’ molto critico il Movimento 5 Stelle all’Ars sulla legge sui precari licenziata dall’aula “che viene spacciata come la panacea di tutti i mali, ma che in effetti è l’ennesima presa in giro per migliaia di lavoratori”.

È un testo – dicono i deputati 5stelle – che presenta innumerevoli profili di incostituzionalità, che assicura solo la continuità lavorativa, ma che non stabilizza assolutamente nessuno, come i partiti vogliono far credere per ovvie ragioni elettorali.

L’Ars intanto ha approvato l’esercizio provvisorio per il 2017 ed ha anche stanziato quasi 3 milioni di euro per i comuni in dissesto finanziario, per il pagamento dei lavoratori precari. Tra questi anche il Comune di Lentini e quello di Augusta.