Renato Carlo Mangano

Capo d’Orlando, il Consigliere Mangano sollecita il riscontro del sua nota del 26 giugno 2019

 Mangano Renato Carlo , della Lista “Muovi Capo d’Orlando – Uniti per crescere”, invia una nota al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Capo d’Orlando e p.c.
Al Sig. Sindaco del Comune di Capo d’Orlando
Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Capi Gruppo Consiliari
Alle OO.SS. avente per oggetto:  Sollecito riscontro nota del 26 giugno 2019, protocollo n. 19396.

Il sottoscritto Mangano Renato Carlo, nella qualità di capogruppo – consigliere comunale del Gruppo Consiliare “Muovi Capo d’Orlando – Uniti per crescere”, nell’esercizio delle proprie funzioni e legittimato dal quadro normativo che fornisce gli strumenti finalizzati all’esercizio del munus publicum, normato dal quarto comma dell’articolo 39 del D.Lgs. n. 267/2000, per le cui attività consiliari prevede una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni da sottoporre al Consiglio, affinchè sia assicurata e garantita la possibilità di prendere cognizione di tutti gli atti e documenti istruttori posti alla base dei singoli provvedimenti da approvare in assemblea,

Con questo chiaro e forte incipit il Consigliere Mangano fa capire, ancora una volta, che non è entrato in Consiglio comunale per fare da assistente di maggioranza ma di dare un contributo per far prendere contezza ai gruppi consiliari tutti che la politica è ancora nonostante tutto, una nobile arte.

L’art. 29 del Regolamento per la disciplina delle adunanze e del funzionamento del Consiglio Comunale e dei diritti e doveri dei Consiglieri e del Presidente, approvato con delibera C.C. n. 27 del 07/05/2001;

L’art. 239 del D.Lgs. n. 267/2000 (Funzioni dell’Organo di Revisione) che, tra l’altro, recita:” L’organo

di revisione svolge le seguenti funzioni:
a) attività di collaborazione con l’organo consiliare secondo le disposizioni dello statuto e del regolamento;
 b) pareri, con le modalità stabilite dal regolamento, in materia di:
1) strumenti di programmazione economico-finanziaria;
2) proposta di bilancio di previsione verifica degli equilibri e variazioni di bilancio escluse quelle attribuite alla competenza della giunta, del responsabile finanziario e dei dirigenti, a meno che il parere dei revisori sia espressamente previsto dalle norme o dai principi contabili, fermo restando la necessità dell’organo di revisione di verificare, in sede di esame del rendiconto della gestione, dandone conto nella propria relazione, l’esistenza dei presupposti che hanno dato luogo alle variazioni di bilancio approvate nel corso dell’esercizio, comprese quelle approvate nel corso dell’esercizio provvisorio;

3) modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni;
4) proposte di ricorso all’indebitamento;
5) proposte di utilizzo di strumenti di finanza innovativa, nel rispetto della disciplina statale vigente in materia;
6) proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio e transazioni;
7) proposte di regolamento di contabilità, economato-provveditorato, patrimonio e di applicazione dei tributi locali;
c) vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione relativamente all’acquisizione delle entrate, all’effettuazione delle spese, all’attività contrattuale, all’amministrazione dei beni, alla completezza della documentazione, agli adempimenti fiscali ed alla tenuta della contabilità; l’organo di revisione svolge tali funzioni anche con tecniche motivate di campionamento;

d) relazione sulla proposta di deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto entro il termine, previsto dal regolamento di contabilità e comunque non inferiore a 20 giorni, decorrente dalla trasmissione della stessa proposta approvata dall’organo esecutivo. La relazione dedica un’apposita sezione all’eventuale rendiconto consolidato di cui all’articolo 11  e contiene l’attestazione sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione;

d-bis) relazione sulla proposta di deliberazione consiliare di approvazione del bilancio consolidato di cui all’articolo 233-bis e sullo schema di bilancio consolidato, entro il termine previsto dal regolamento di contabilità e comunque non inferiore a 20 giorni, decorrente dalla trasmissione della stessa proposta approvata dall’organo esecutivo;
e) referto all’organo consiliare su gravi irreolarità di gestione, con contestuale denuncia ai competenti organi giurisdizionali ove si configurino ipotesi di responsabilità;

f) verifiche di cassa di cui all’articolo 223.

L’art. 223 del D.Lgs. del 2000 (Verifiche ordinarie di cassa), che al comma 1 recita:” 1. L’organo di revisione economico-finanziaria dell’ente provvede con cadenza trimestrale alla verifica ordinaria di cassa, alla verifica della gestione del servizio di tesoreria e di quello degli altri agenti contabili di cui all’articolo 233.

considerato che
i Revisori dei Conti assicurano consulenza al Consiglio Comunale, alle Commissioni Consiliari permanenti e, quando richiesti, partecipano alle relative sedute e possono fare relazioni e fornire i chiesti chiarimenti, anche con prova documentale, ai singoli consiglieri, atteso che con atto stragiudiziale acquisito agli atti del Comune di Capo d’Orlando in data 23/05/2019, prot. 15083, il raggruppamento d’imprese Multiecoplast-ATI, rappresentato dal legale rappresentante , dott. Salvatore Raffiti, ha tra l’altro, evidenziato: che “nonostante il regolare espletamento del servizio de quo il Comune di Capo d’Orlando non ha provveduto direttamente al pagamento delle fatture concernenti il periodo che va da febbraio 2018 al marzo 2019…tanto che a oggi il credito del R.T.I. Multiecoplast Srl/Caruter Srl/Onofaro Antonino Srl, al netto degli acconti versati, ammonta ad € 3.264.551,99 oltre IVA, come da prospetto sintetico allegato.”;
che “la regolarità del servizio e la certezza del credito è acclarata dalla certificazione del credito”; che “i ritardi nei pagamenti, stanno creando una gravissima e persistente crisi di liquidità oltre che compromettere anche la competitività e redditività del R.T.I., generando inesorabilmente e inconfutabilmente responsabilità da parte del Comune di Capo d’Orlando, quale parte contrattuale inadempiente.”; che
“purtroppo la R.T.I. è stata costretta a ricorrere pressochè costantemente al credito bancario per fare fronte ai conseguenti gravosi impegni economici, aprendo un contratto di factoring, peraltro particolarmente oneroso, al fine di ottenere l’anticipazione da parte dell’Istituto di Credito delle somme dovute alla società dai predetti Comuni e solo in tal modo gli è stato possibile dare corso all’esecuzione del servizio, nell’auspicio che le condizioni di pagamento potessero migliorare, anche in considerazione delle contenute rassicurazioni ricevute dall’Ente”; che “Nessun Istituto di Credito è più disponibile ad anticipare i crediti nei confronti del Comune di Capo d’Orlando, per il rating assolutamente negativo del Comune”;

che in data 26 giugno 2019, protocollo n. 19396, “Emergenza Rifiuti – Capitolato speciale di appalto/relazione tecnica-offerta migliorativa/contratto n. 2215 di Rep. del 17/03/2017: Servizi per la gestione del servizio di raccolta e trasporto allo smaltimento dei RR.SS.UU. Differenziati ed indifferenziati all’interno dell’ARO, con capofila il Comune di Capo d’Orlando. – Richiesta documenti e chiarimenti/2°sollecito”, trasmessa al Dirigente del Servizio 1°-Territorio/Ambiente, geom. Alfredo Gugliotta e all’organo di controllo per conoscenza, era stato chiesto di “porre in essere, con cortese sollecitudine, tutto quanto necessario ed indispensabile per verificare l’attendibilità delle affermazioni rese dal dott. Salvatore Raffiti, legale rappresentante del R.T.I. Multiecoplast Srl/Caruter Srl/Onofaro Antonino Srl, allo scopo di scongiurare inutile allarmismo in danno dell’Ente Locale chiamato in causa, ovvero accertare eventuali profili di mala gestio; che nel mese di luglio, in occasione dell’incontro informale tenutosi presso gli uffici messi gentilmente a disposizione dal Presidente del Consiglio Comunale, sono state rappresentate tutte le preoccupazioni derivanti dalla grave crisi economico-finanziaria in cui versa il Comune di Capo d’Orlando, certificata dagli innumerevoli contenziosi in essere con una significativa aliquota di creditori (Imprese, cittadini, enti e dipendenti comunali); che nel corso del menzionato incontro ero stato rassicurato che in tempi brevi, previe opportune verifiche presso gli uffici competenti, sarebbe stata puntualmente riscontrata la nota del 26 giugno 2019, protocollo n. 19396, impegno a tutt’oggi disatteso.

Posto quanto sopra,
                                                               CHIEDE
con carattere d’urgenza, il riscontro della nota del 26 giugno 2019, protocollo n. 19396, anche in considerazione dell’imminente trattazione del D.U.P. 2019/2021 e del bilancio di previsione 2019/2021, mediante esaustiva relazione nella quale vengano espressi rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione dell’Ente.
Confidando in un positivo e tempestivo accoglimento della presente richiesta, porgo cordiali saluti.

Aggiungiamo a quanto detto sopra, che se mai ve ne fosse stato bisogno, il Consigliere Mangano, dà una dimostrazione della sua grande onestà intellettuale.

Aula consiliare Capo d’Orlando