Franco Ingrillì

In scena la tragicommedia della spazzatura?

Non abbiamo ben chiara cosa ci vogliano dire con la querelle in atto, la Multiecoplast da un lato, gestore della raccolta dei rifiuti urbani a Capo d’Orlando e l’Amministrazione comunale dall’altra guidata dal sornione Franco Ingrillì.

Non abbiamo cioè capito se le due parti stanno recitando una sorta dei “Sei personaggi in cerca di autore” di pirandelliana memoria oppure una farsa recitata a braccio senza uno straccio di copione, tanto sappiamo perfettamente cosa vogliamo e cosa dire. Solo che questa seconda ipotesi, la recitazione della farsa, non fa ridere nessuno!

Finora, pare che il palco lo abbia tenuto meglio l’impresa che reclama oltre 2 milioni e 400mila euro da incassare subito per “non mandare a casa decine di dipendenti”. E’ quello che scrive molto chiaramente il legale della Multiecoplast avvocato Maria Grazia Cipitì.

Mentre il primo cittadino, apparentemente preso di petto alla sprovvista pur non avendo mai fatto una scuola di recitazione, chiamato ad intepretare una parte importante, la sta svolgendo nel migliore dei modi. Tanto che nessuno ha capito dove l’una, la Multiecoplast e l’altra, l’Amministrazione comunale, vogliono andare a parare.

Intanto, di certo c’è che l’Amministrazione comunale ha fatto recapitare bollette della TARI veramente salate, un esempio carta alla mano: per una utenza domestica di 60 mq per 2 componenti, dovrà pagare la bellezza di 378 euro, poco ci manca per arrivare ai 400 euro.

Insomma, quando sapremo se l’idillio Multiecoplast Amministrazione sfocerà in marcia nuziale o se, invece, succederà l’irreparabile con grande gioia dei cittadini orlandini?

Multiecoplast