Bianca Fachile

Capo d’Orlando: nuova Scuola vecchi difetti

Si inasprisce sempre di più la polemica a Capo d’Orlando tra un Istituto e l’altro, giammai per incompatibilità personale tra due dirigenti ma semplicemente per due diversi modi di vedere le cose. Da un lato la Dirigente dell’Istituto Lucio Piaccolo e dall’altro l’IIS. Merendino. Il primo fa capo alla dirigente Bianca Fachile il secondo alla Dirigente Giardina. Contesa del contendere: la razionalizzazione degli spazi per la didattica. Turni pomeridiani classi quarte e quinte del Liceo lucio Piccolo, escluso l’indirizzo sportivo.

Stando ad una comunicazione degli uffici della Città Metropolitana, in attesa di disposizioni superiori per l’individuazione definitiva dei locali che dovranno ospitare le classi in esubero del Liceo Lucio Piccolo, l’Ente dispone in autotutela che a partire da ieri venerdì 14 settembre le classi in oggetto indicate, quarte e quinte, effettueranno le attività didattiche in orario pomeridiano, dalle ore 13,30 alle ore 18,10. Onestamente, una cosa mai vista e non immaginiamo le difficoltà a cui andrebbero incontro gli alunni del Liceo Lucio Piccolo.

E’ stata sufficiente questa comunicazione per mettere in crisi l’Istituto, gli alunni e le loro famiglie che, a rigor di logica, non ritengono questa una decisione che andrebbe incontro alle loro esigenze. Pare che tutto dipenda dal fatto che la Dirigente dell’Istituto Merendino non condivida l’iniziativa di assegnare ad uso esclusivo dell’Istituto Lucio Piccolo il plesso di Contrada Santa Lucia, nonostante la presenza dei laboratori ed aule dell’I.P.A.A. e dell’Odontotecnico del “Merendino”.

Decisione che non risulta essere condivisa dalla Dirigente di quest’ultimo Istituto, per cui si potrebbero creare problemi nel prosieguo dell’anno scolastico.
Tali problematiche, scrive il Dirigente della Città Metropolitana, dott. Francesco Roccaforte, “debbono necessariamente essere risolte con un atteggiamento costruttivo da parte di entrambi i dirigenti scolastici nell’interesse prevalente della funzionalità didattica”.

Il dott. Roccaforte fa altresì notare che “ogni decisione assunta unilateralmente. da cui deriverebbero eventuali ripercussioni o ritardi sull’inizio dell’attività scolastica, rimangono in capo di chi li assume”.  

A questo punto la patata bollente ritorna nelle mani delle due Dirigenti: Fachile e Giardina. Prevarrà il buonsenso senza erigere barricate e dare la stura a polemiche e rimpalli di responsabilità che alla fine pagherebbero gli anelli deboli della situazione.

Intanto, si profila una schiarita. Ieri, nel corso di una assemblea durante la quale sono intervenuti il sindaco, Franco Ingrillì e l’assessore Aldo Sergio Leggio, pare che le due parti abbiano fatto prevalere, com’era giusto che fosse, l’interesse degli alunni e si è deciso, dopo un accurato sopralluogo, di concedere agli alunni del Liceo Lucio Piccolo, il plesso scolastico ubicato in Contrada Forno nel quale gli alunni potranno studiare con maggiore serenità. Polemica chiusa e intervento risolutore da parte dell’Amministrazione di Capo d’Orlando.