Capo d’Orlando

Capo d’Orlando, quando le “convergenze parallele” fanno bene alla politica

La notizia diramata ieri attraverso un comunicato del Palazzo, seconda la quale sono stati aggiudicati i lavori per il consolidamento del muro sul Lungomare Andrea Doria e sulla litoranea di San Gregorio,  ha fatto capolino nella nostra mente il giorno in cui una delegazione guidata dal sindaco Franco Ingrillì, si è recata a Palermo ad incontrare il Presidente Musumeci capo della Struttura Commissariale contro il dissesto idrogeologico diretta da Maurizio Croce, a perorare la causa della sua città. E la delegazione, come sappiamo già e come ricorderemo, non è affatto tornata a casa con le pive nel sacco. Anzi!

Il tratto del muro crollato del Lungomare Andrea Doria, lo ricordiamo per la cronaca, è quel tratto nella zona sottostante il Faro di Capo d’Orlando danneggiato dalla mareggiata del 23 e 24 febbraio scorsi e di un tratto del muro lungo la litoranea della Strada provinciale 147 nei pressi dell’abitato di San Gregorio.

Sarà il Responsabile Unico del Procedimento, l’arch. Mario Sidoti Migliore, una garanzia di serietà, a proporre adesso la determina per l’aggiudicazione definitiva dei lavori, dopo la verifica documentale degli atti allegati all’istanza di partecipazione della  ditta provvisoriamente aggiudicataria e trasmessi dalla Struttura Commissariale. Alla gara hanno partecipato 189 imprese, di cui 5 escluse in fase di verifica documentale e amministrativa.

Si tratta di interventi molto attesi dalla popolazione orlandina a salvaguardia del litorale del centro abitato e di quello di San Gregorio, nella prospettiva di poter attuare il progetto organico di ripascimento previsto dal Contratto di Costa, la cui fase di gara della progettazione è stata avviata. Un progetto costoso e ambizioso che potrà risolvere il gravissimo problema dell’erosione.

Al tavolo d’incontro avvenuto a Palermo alcuni mesi fa, oltre al primo cittadino orlandino vi era anche l’ex consigliera del comune Daniela Trifilò, che si è alquanto prodigata affinchè l’incontro a Palermo si concretizzasse. La dott. Trifilò, in quella occasione, si è fatta accompagnare anche dagli esponenti di Legambiente, Bontempo e Granata, che hanno avuto un ruolo significativo.

Questo per dire anche che il merito maggiore della riuscita e del finanziamento ottenuto che ha avuto Capo d’Orlando va ascritto innanzitutto al primo cittadino ma quando si è animati da spirito collaborativo, come in questo caso e si attuano convergenze tra maggioranza e minoranza, i frutti si raccolgono copiosi nel precipuo interesse dei cittadini. Chiudersi a riccio in difesa di chissà cosa, non è mai un bene. Soprattutto in politica.

Daniela Trifilò
Enzo Bontempo