Paolo Chillè

Gli USA negano il visto a Paolo Chillè

Il 3 ottobre Paolo Chillè, il 27enne messinese che dal 2016 lotta contro un tumore rarissimo, un sarcoma, ha in programma In California, all’Oncology Research Center di Santa Monica, visita e controlli per capire se gli interventi sperimentali sanitari negli Stati Uniti possano salvarlo.

Ma il rischio è che Paolo non possa  andare in America. Come spiegato dall’avvocato Silvana Paratore -che segue il caso e che domenica sarà a capo dell’evento a Villa Dante per una nuova donazione fondi-  il Consolato americano a Roma non intende concedere il visto a Paolo perché dovrebbe recarsi personalmente nella Capitale per la documentazione e poi poter partire in volo per gli Stati Uniti.

“In caso di malattia grave, per trasferimento con voli umanitari – hanno scritto alla Paratore dal Consolato – è possibile che venga evitata la trafila ma bisogna avere tutta la documentazione medica in inglese e inoltrare tutto al dipartimento”. Paolo è sottoposto in questi giorni a cure e non può recarsi con le sue gambe al consolato americano a Roma, in volo sarà assistito dal medico di bordo. La Paratore ha spiegato quanto sta succedendo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta   al III Quartiere dove è stata presentata la manifestazione di domenica.

villa Dante