Avv. Francesco Calafiore

I troppi “non ricordo” dell’avvocato Francesco Calafiore

E ripreso ìi a Messina il processo sul sistema Siracusa. All’udienza il protagonista principale era, come da copione,  l’avvocato Giuseppe Calafiore – mente dell’organizzazione assieme al collega ed amico  Piero Amara – che per quasi tre ore ha risposto alle domande poste dai l difensori dell’ex senatore Denis Verdini e del giudice Giuseppe Mineo, anche loro imputati, oltre che delle parti civili (in questo caso, il Comune di Siracusa).

Calafiore, oltre ad aver ribadito una lunga serie di fatti già noti, ha condito la propria deposizione con molti “non ricordo”. L’avvocato, la cui posizione è stata stralciata e che proprio a Messina è in attesa di sapere se l’ultima richiesta di patteggiamento presentata verrà accolta,  ha dato pochi spunti di novità, anche se nelle sue ultime dichiarazioni sono spuntati nomi di nuovi giudici. Il legale del Comune, Davide Bruno, ha prodotto e depositato alcuni documenti in merito alla convenzione stipulata dall’ex dirigente Mauro Calafiore sui terreni in cui sarebbe dovuto sorgere il complesso Am Group con le 71 villette di Epipoli.

Si  tratta dell’incontro di concertazione sul Piano paesaggistico provinciale del 24 febbraio 2011 in cui la rappresentante della Soprintendente interviene notando la mancanza nel Prg del vincolo archeologico Epipoli decretato nel 1958. Calafiore (Mauro) ribadisce che il Prg riporta tutti i vincoli così come trasmessi dalla Soprintendenza nel corso della redazione del Piano, tesi ribadita anche da Calafiore (Giuseppe). La concertazione viene aggiornata all’1 marzo, ma a quell’incontro il Comune non va e l’ingegnere Calafiore firma le convenzioni dal notaio messinese Giambattista  Coltraro, che è anche ex deputato all’Ars e plirindagato e imputato in mezza Sicilia. . La volontà dell’avvocato Bruno è sembrata quella di riaprire alcun fronti  finora silenziati , ma l’impressione è che il Collegio, presieduto da Bruno Samperi,   voglia chiudere e portare tutto a termine senza nuovi inserimenti.

L’atteggiamento nei confronti delle parti civili è nuovamente apparso di particolare insofferenza e sembrerebbe chiaro quindi che si attenda soltanto la conclusione dei vari procedimenti penali attualmente in corso. E il patteggiamento di Calafiore, il 18 ottobre, appare scontato dopo quanto accaduto anche con il collega Amara. Piccola nota a margine quasi di colore, lo stesso avvocato siracusano non ricordava più in quante Procure siano ancora aperti procedimenti nei suoi confronti.

Palazzo Piacentini