Targa di Lo Sardo a Naso

Storia di due targhe marmoree nel 150° dell’Unità d’Italia a Naso e Capo d’Orlando di Fanca Sinagra Brisca

La targa a sinistra si trova a Naso sulla facciata del vecchio municipio, oggi biblioteca comunale, in cima al paese, nella Piazza Francesco Lo Sardo. A Capo d’Orlando se ne trova una che a questa assomiglia, ma stranamente trasformata, all’angolo fra Via Crispi e Via F. Lo Sardo.   A cosa è dovuta questa discrepanza estetica e contenutistica che risulta a colpo d’occhio nel confronto fra le due, che pure riportano la stessa data e la stessa motivazione? 

Il testo e l’affissione di due targhe gemelle furono concordati fra i due comuni nel 2011, precedentemente al doppio convegno sul tema delle Lettere dal carcere dell’on. Lo Sardo. Il primo si svolse la mattina a Naso, l’altro a Capo d’Orlando nel pomeriggio. A Naso la targa fu inaugurata con tutti i crismi a conclusione del convegno, a Capo d’Orlando invece non ci fu notizia dell’affissione, anzi al convegno il sindaco V. Sindoni intervenne in apertura con toni alquanto contraddittori. Della targa non se ne seppe più nulla fino a primavera avanzata dell’anno seguente, nonostante assicurazioni di esecuzione, infatti l’affissione avvenne “alla chetichella” al principio dell’estate e fu sorprendente.

Il sindaco nostalgico d’altri tempi, che già aveva dato prova di sé nel demolire a martellate l’insegna della centrale piazza stazione intitolata a G. Garibaldi, era intervenuto d’imperio modificando la misura e soprattutto il testo della targa, dove notevoli sono la sostituzione del termine solito “regime” per indicare il periodo della dittatura fascista, con il temine “potere”, e la soppressione di parte del testo.

A Capo d’Orlando, la targa manipolata, pur avendo suscitato il generale rincrescimento per la correttezza specie da parte dei democratici, è motivo ogni anno per commemorare l’Onorevole con corona e discorsi in cui si festeggia il 25 aprile, giornata di manifestazione pubblica, la Liberazione dal fascismo, auspicando che sia da tutti i tipi di fascismo, di regime e di potere, manifestazione che prende l’avvio dalla deposizione della corona d’alloro con discorso in cui si celebra il sacrificio dell’on. Francesco Lo Sardo e la storia delle targhe gemelle.

Si spera anche in un pentimento amministrativo capace di restituire la targa nella sua interezza. A Naso è visitabile il memoriale dedicato a F. Lo Sardo presso il Convento dei Frati Minori, la Sala-museo in cui è ricostruito lo studio legale romano dell’Onorevole (1871-1931 Poggioreale) e la biografia per immagini e documenti.
FSB

Targa di Lo Sardo a Capo d’Orlando