Messina

Chiesti sei anni e mezzo per la ex presidente del Consiglio di Messina, Emilia Barrile

Quattordici mesi dopo il terremoto giudiziario che ha scosso Messina  con  l’operazione della Dia denominata ‘Terzo livello’,  arrivano le richieste di condanna per i 17 imputati di un processo  con al centro l’ex presidente del Consiglio comunale di Messina, Emilia Barrile,  confinata agli arresti domiciliari dal 2 agosto 2018, quando scattò l’operazione.

E per lei, il Pubblico Ministero Fabrizio Monaco ha chiesto la condanna 6 anni e mezzo di reclusione. Una richiesta motivata dalla tesi accusatoria secondo cui Emilia Barrile avrebbe sfruttato il potere di influenza che derivava dal ruolo pubblico che aveva per esercitare pressioni su dirigenti e funzionari del Comune.

“Al fine di garantire – scriveva il Gip nell’ordinanza – il pronto soddisfacimento di interessi privati facenti capo a un ristretto gruppo di imprenditori cittadini a lei collegati da una inquietante logica del ‘do ut des’, essenzialmente costituito con prospettiva di ritorno sia elettorale che di assunzioni di parenti vicini presso attività imprenditoriali”.

Con l’ex presidente del Consiglio comunale a processo , tra altri,  anche il commercialista Marco Ardizzone;  l’ex Dg dell’Atm, Daniele De Almagro, che sarebbe stato agevolato dalla Barrile  in cambio dell’assunzione all’azienda trasporti cittadina di un autista.  Ed ancora l’ex presidente dell’Amam. Leonardo Termini;  il costruttore Vincenzo Pergolizzi, che l’accusa sostenne essere nella rosa dei ‘favoriti’ dalla  Barrile poichè, con la complicità del funzionario comunale di Milazzo, Francesco Clemente, avrebbe ottenuto un terreno comunale per la realizzazione di una palazzina.

E l’imprenditore Antonio Fiorino; e poi i fratelli Angelo e Giuseppe Pernicone, titolari di una società impegnata nella vigilanza di eventi allo stadio, che secondo la procura avrebbero avuto dall’allora presidente Barrile l’agevolazione di alcune pratiche, in cambio i due le avrebbero assegnato il controllo di una coop che gestiva punti di ristoro allo stadio. Ecco le richieste di condanna.

Marco Ardizzone (7 anni); Emilia Barrile (6 anni e 6 mesi); Vincenzo Pergolizzi (6 anni ); Elio Cordaro,(4 anni e 10 mesi); Vincenza Merlino ( 4 anni e 8 mesi) ; Giovanni Luciano ( 4 anni e 2 mesi); Carmelo Pullia e Michele Adige  (4 anni); Antonio Fiorino (3 anni); Francesco Clemente (2 anni e 10 mesi); Stefania e Sonia Pergolizzi (2 anni e 4 mesi); Teresa Pergolizzi ( 2 anni) ; Angelo e Giuseppe Pernicone ( 2 anni) Daniele Del Magro ( 2 anni); Leonardo Termini ( 1 anno e 8 mesi).

Nel processo si sono costituite parti civili il Comune di Messina, Amam ed Atm.

Emilia Barrile