Palazzo d'Orleans

La Giunta Musumeci sblocca 40 milioni per il salario accessorio dei regionali. Lo assicura l’Assessore alla FP Bernardette Grasso

Arrivano i fondi per il salario accessorio, ma i sindacati restano prudenti. Mentre la giunta esulta per la delibera che sblocca i compensi per i dipendenti regionali – 40 milioni di euro recuperati che finanziano il salario accessorio del personale del comparto non dirigenziale, il Fondo della dirigenza e le vacanze contrattuali – i rappresentanti dei lavoratori gelano l’entusiasmo: Cobas-Codir, Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fpl-Uil, Dirsi, Sadirs e Ugl, da settimane in stato di agitazione, confermano la mobilitazione dicendo di volersi concentrare sul “completamento degli istituti contrattuali, primo fra tutti la riclassificazione e riqualificazione di tutto il personale e a seguire anche la rimodulazione delle indennità”, mentre il Siad-Cisal non revoca lo sciopero di quattro giornate indetto a partire dal 22 novembre.

Posizioni che fanno da contraltare all’enfasi della giunta. “Il mio governo – scandisce in una nota Musumeci – ha mantenuto l’impegno preso, dimostrando ancora una volta, concretamente, la piena volontà di giungere a una positiva e condivisa soluzione”.

“Come avevo già ribadito durante i numerosi incontri con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali – commenta invece l’assessora alla Funzione pubblica Bernardette Grasso – è obiettivo del governo migliorare e rendere più efficiente l’organizzazione della macchina amministrativa. Inoltre, ho già incontrato i vertici dell’Aran Sicilia per dare le nuove direttive e far sì che si proceda speditamente a completare sia la riclassificazione che il rinnovo del contratto della dirigenza”.

Bernardette Grasso