Giancarlo Longo

Sistema Siracusa, saltano due patteggiamenti

Colpo di scena a Messina nel filone peloritano dell’inchiesta denominata Sistema Siracusa. Il Gup Danilo Maffa ha rigettato il patteggiamento proposto dai legali dell’avvocato Giuseppe Calafiore e da quelli dell’ex Pm Giancarlo Longo. Sembrava quasi certa la replica di quanto accaduto con il collega Piero Amara, fulcro del Sistema Siracusa, che lo scorso luglio aveva patteggiato in continuazione a Messina la pena di un anno e due mesi di reclusione e 89 mila euro di multa aumentando la precedente richiesta di 10 mesi e 16 giorni ma considerando la riunione dei procedimenti e dei capi di accusa.

E invece non è andata così. Mentre Amara ha già proposto ricorso per Cassazione per evitare di far passare la pena in giudicato (c’è ancora una tranche a Milano da chiudere), a Messina Calafiore non riesce a chiudere la partita. Il Gup non ha ritenuto congrua la pena di 9 mesi e 2 giorni contestando quindi anche il parere favorevole della Procura. I legali dell’avvocato hanno quindi presentato istanza di astensione prima (per avere espresso giudizi che contenevano implicitamente un’affermazione della responsabilità penale) e di ricusazione poi nei confronti del Giudice per le udienze preliminari. Prossimo appuntamento all’udienza del 19 dicembre.

Sia Amara sia Calafiore avevano già patteggiato anche a Roma per l’accusa di corruzione in atti giudiziari a una pena pari a 3 anni di reclusione il primo e a 2 anni e nove mesi Calafiore. Anche in quel caso era stato proposto ricorso per Cassazione, poi ritenuti inammissibili per sopravvenuta rinuncia.

Sembra un film già visto, considerato che lo scorso giugno era già accaduto con un altro giudice che aveva respinto l’accordo.  Gli avvocati perno del Sistema Siracusa, a Messina, devono rispondere di corruzione in atti giudiziari, associazione a delinquere, formazione di elaborati ideologicamente falsi in concorso con periti e consulenti tecnici, simulazione di reato e dossieraggi ai danni di magistrati in servizio alla Procura di Siracusa con la complicità dell’ex Pm Giancarlo Longo che ha patteggiato 5 anni di reclusione e la radiazione dalla magistratura. A proposito di Longo, il Gup ha rigettato anche la sua richiesta di patteggiamento in continuazione rispetto alla condanna di Roma (5 anni è il massimo patteggiabile) e il giudizio abbreviato condizionato.

Piero Amara